Il difensore della Lazio, Wallce, dice la sua ai microfoni di Lazio Style
ROMA - Oggi ci è stato all'Istituto Comprensivo Barbara Rizzo, l'incontro con alcuni calciatori della Lazio.
Il difensore biancoceleste Wallace risponde alle domande: "Sin da quando siamo piccoli abbiamo lavorato tanto per diventare dei calciatori. Non pensiamo mai di essere arrivati al top della forma, bisogna sempre sapere che ci sono sempre dei margini di miglioramento ed è per questo motivo che ogni giorno diamo il massimo sul campo. Grazie alla fama ora posso permettermi di comprare qualche giocattolo in più per mio figlio e di avere una disponibilità economica diversa, ma allo stesso tempo, ad esempio, quando sono in luoghi pubblici non posso stare tranquillo. Bisogna saper gestire queste situazioni perché portano a risvolti positivi e ad altri aspetti che lo sono meno. La professione del calciatore scaturisce comunque dalla passione che si prova da bambino quando si gioca con il pallone: ho lavorato duramente per questo sport. Piano piano la dimensione è divenuta differente, dalla prima scuola calcio ai primi provini, e così la passione è diventata una professione. Non ho segnato molte reti con la Lazio, ma sono stati dei momenti meravigliosi nei quali mi sono sempre lasciato andare. Sono una persona molto emotiva, segnare inoltre non è facile e quando ci riesco è bellissimo”.
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