Il brasiliano mette in scena un ottima prestazione (gol e assist), ma gli ospiti riescono lo stesso a conquistare il pareggio.
di Leonardo Mazzeo
ROMA - Dopo un primo tempo a reti inviolate, nella ripresa la sfida tra Lazio e Dinamo Kiev si accende. I biancocelesti vanno sotto, poi rimontano, poi vengono raggiunti da un’invenzione di Moraes. Un 2-2 che sicuramente sorride agli ospiti: in Ucraina ci sarà da sudare per conquistare l’accesso ai quarti.
ASSOLO BIANCOCELESTE
Nel corso dei primi 45 minuti di gioco la Lazio prova in tutti i modi a trovare la via del gol: Felipe Anderson è una luce intermittente che quando vuole brilla sulla fascia sinistra e mette in difficoltà i difensori della Dinamo Kiev, e mette in moto le gambe e mette in mezzo palloni. Tutti i tentativi, però, si infrangono contro il muro ucraino. L’occasione più grande per la Lazio arriva al minuto 25: Lukaku mette in mezzo il pallone per Immobile, che è pronto per spingerlo in rete ma Buda compie un intervento miracoloso e salva la porta della squadra ospite. La Dinamo ci prova in ripartenza, ma non riesce mai a rendersi pericolosa dalle parti di Strakosha: la difesa di Inzaghi riesce a contenere gli attacchi ucraini senza troppi problemi. E il primo tempo si conclude 0-0.
SECONDO TEMPO
La ripresa inizia in maniera completamente diversa. E arriva subito la beffa per la Lazio: Tsygankov approfitta di un errore della difesa biancoceleste, controlla di petto (in completa solitudine) davanti a Strakosha e la mette dentro di tacco al minuto 52. Una doccia fredda che fa bene alla Lazio: i ragazzi di Inzaghi si risvegliano immediatamente e due minuti dopo pareggiano i conti con il solito, decisivo Ciro Immobile, che batte Boyko e fa 1-1 sull’assist di Felipe Anderson. Il brasiliano, poi, al 62’ decide di mettere la firma sulla partita: il sorpasso biancoceleste arriva dal suo sinistro e dall’imbeccata perfetta di Milinkovic, che mette il numero 10 a tu per tu con Boyko. Felipe è freddo, non sbaglia e fa volare la Lazio.
Al 67’ occasionissima per la Dinamo Kiev: gli ucraini sfondano con Pivaric, che si presenta di fronte a Strakosha ma non riesce a superarlo. Il portiere albanese si prende gli applausi dell’Olimpico con una parata salva-risultato. Il numero 1 della Lazio, invece, non riesce ad opporsi al tiro di Moraes, che al minuto 79 lascia partire un bolide che si infila sotto la traversa: è 2-2 all’Olimpico. Nei restanti 10 minuti, Anderson e compagni non riescono a cambiare le sorti del match. Clamoroso il palo di Immobile all’ultimo secondo. Sorride la Dinamo, in Ucraina la Lazio dovrà combattere col coltello tra i denti per conquistare la qualificazione.
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