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Sassuolo, De Zerbi in conferenza: “E’ mancata lucidità contro la Lazio”

Sassuolo, De Zerbi in conferenza: “E’ mancata lucidità contro la Lazio”

Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo, ha analizzato in conferenza stampa il match perso contro la Lazio per 2 reti a 1

di redazionecittaceleste

ROMA – Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo, ha analizzato in conferenza stampa il match perso contro la Lazio per 2 reti a 1. Queste le sue parole: “Abbiamo cercato di giocare per arrivare al tiro in porta e per arrivare a questo devi smarcarti e secondo me è mancato questo ma nel secondo tempo la squadra mi è piaciuta. Forse una delle migliori a livello di qualità di gioco, è chiaro che si può fare meglio”.

Sul cambio con Kyriakopoulos: “E’ stata una scelta un po’ obbligata perché Locatelli ha giocato con l’Under 21, Djuricic non ha ancora i 90 minuti e mettere in quel momento subito Raspadori che era l’unico attaccante che avevo, l’avrei messo a tutta fascia, non era il suo ruolo e ho dovuto cambiare disposizione tattica per mettere i giocatori nelle loro posizioni ideali. Il sistema di gioco mi interessa poco, ho messo i 3 difensori per avere la superiorità con le punte della Lazio, Kyriakopoulos e Toljan attaccando Lazzari e Lukaku ma nonostante quello non ho visto grandi occasioni della Lazio, la Lazio ha preso un po’ più campo”.

Sulla prestazione di Locatelli: “Locatelli, come detto, era stanco. Portare Bourabia o Duncan come esterni sarebbe stato un errore. Cambiare voleva dire liberare Lazzari e Lukaku, la soluzione più consona alle caratteristiche dei giocatori che avevo a disposizione secondo me era la più giusta”.

Sull’errore che ha portato al gol di Caicedo: “Noi non siamo una squadra furba, sgamata, abbiamo altre qualità”.

Sulla Lazio e sul terzo posto: “Non parlo delle altre squadre per rispetto degli altri allenatori. La Lazio sta facendo bene da anni, più di questo non dico”.

Sui tecnici giovani in Serie A: “Fino a quando non è stato assunto Thiago Motta ero il più giovane da tanto, sono un po’ dispiaciuto (ride, ndr). Non sono mai d’accordo quando si fa la distinzione tra giovani e vecchi, in generale, non solo nel calcio. Io spero di essere nella classifica dei bravi, non dei giovani o vecchi”.

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