Riduzione delle gare da disputare. La Uefa pensa al piano B

Maldini

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ROMA - Nonostante finora è stata categorica con scadenze e voglia di concludere la stagione, anche la Uefa comincia a pensare a un piano B. Come riportato da SportMediaset, il principale ente calcistico europeo sa che alcune federazioni potrebbero non riuscire a concludere la stagione entro il famigerato 3 agosto. Se i campionati dovessero scavallare quella data, a quel punto per concludere ugualmente le competizioni europee entro fine agosto via alla riduzione delle gare. Prendendo come esempio la Champions League, ad oggi andrebbero giocate ancora quattro sfide di ottavi di finale, otto di quarti, quattro semifinali e la finale: 17 sfide in tutto. Il piano B prevede la disputa dei restanti ritorni degli ottavi di finale (Juventus-Lione, Manchester City-Real Madrid, Bayern Monaco-Chelsea, Barcellona-Napoli). Da lì, quarti di finale in gara secca per poi concludere tutto con le final four in quel di Istanbul (sede prescelta per la finale). Le sfide dei quarti di finale le giocheranno in casa i club con il corrispettivo Uefa più alto. Regola che senza dubbio resterebbe indigesta all'Atalanta.

rassegna stampa: la UEFA

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