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DRAMMA DELLA GELOSIA..

UDINE - È finita in tragedia una lite familiare scoppiata nella tarda serata di ieri a San Giovanni al Natisone (Udine), al civico 79 di via Palmarina, in una casa a due piani che si affaccia sulla strada, vicino al distributore Total. Dopo...

redazionecittaceleste

UDINE - È finita in tragedia una lite familiare scoppiata nella tarda serata di ieri a San Giovanni al Natisone (Udine), al civico 79 di via Palmarina, in una casa a due piani che si affaccia sulla strada, vicino al distributore Total. Dopo cena i vicini vengono attirati dalle urla dei coniugi che vivono nella villetta, una casa friulana restaurata di recente: il tono delle grida è alto, tanto che, dopo un po’, uno di loro decide di chiamare autonomamente le forze dell’ordine per segnalare la situazione, temendo possa degenerare. A preoccupare non è solo la possibile conseguenza drammatica che può avere la violenta lite tra marito e moglie che, con le finestre aperte per il gran caldo, di fatto viene udita da parecchi vicini di casa, ma soprattutto la presenza, in quella abitazione, di due bambine, le figlie della coppia. Sono piccole, hanno compiuto 10 e 8 anni entrambe il 21 maggio scorso. È questo che mette in allerta le famiglie che vivono a ridosso del civico 79 di via Palmarina e che si premurano di chiamare carabinieri e polizia, per un controllo e per cercare di mettere pace tra i coniugi, rassicurando le figlie. Ma dalle urla, in pochi minuti, si passa al sangue.

A morire è ancora una volta una donna, sgozzata con un coltello dal marito. La vittima è Irma Hadaj, classe 1980. A ucciderla è stato Lulzim Hadaj, classe 1976, l’uomo che aveva sposato e con col quale, da quel che si è avuto modo di apprendere nella serata di ieri, pareva avere un rapporto sereno, almeno apparentemente, agli occhi della comunità. Evidentemente, invece, tra i due era nato un forte disagio, all’origine del quale c’era probabilmente un forte gelosia nei confronti della 33enne da parte del coniuge 37enne.Il dramma si è consumato in cucina, locale che si trova al primo piano, sotto gli occhi sconvolti delle due figlie piccole. Quella di 10 anni, spaventata, pare sia corsa fuori di casa in cerca d’aiuto, raggiungendo l’uscio di un vicino cui ha domandato soccorso. Quest’ultimo si è precipitato nell’abitazione degli Hadaj e, entrato in cucina, si è reso immediatamente conto che qualcosa di molto grave era accaduto: sangue ovunque e il 37enne fuori di senno in preda all’ira: «non mi interessa niente se vado in galera, io l’ammazzo, l’ammazzo...» avrebbe gridato. A terra, esanime, la moglie Irma. Immediata la chiamata al 118 ma il personale medico accorso dopo poco sul posto non ha potuto far nulla per la 33enne, ormai priva di vita. La casa è stata raggiunta dai carabinieri della locale stazione e dagli uomini del Nucleo investigativo provinciale comandati dal capitano Fabio Pasquariello. Sul posto pure le volanti della Questura di Udine. Lungi dal voler fuggire dopo il delitto, l’uomo ha afferrato il telefono e ha chiamato le forze dell’ordine, confessando l’omicidio per cui ha usato un coltello da cucina in un momento di grande rabbia. La coppia, entrambi cittadini albanesi, non era stata segnalata ai servizi sociali né seguita per situazioni a rischio o di degrado.

Fonte: Leggo.it

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