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TRIS DI FANTASMINI DAL “VUCUMPRA'”. CONTRAE L’EBOLA.

TRIS DI FANTASMINI DAL “VUCUMPRA'”. CONTRAE L’EBOLA.

LAMPEDUSA – Non sono bastati i continui allarmi lanciati da siti e gruppi che fomentano guerre tra poveri a frenare la diffusione del virus anche nel Bel Paese. L’Italia, come molti altri Stati, si prepara a fronteggiare la grande pandemia con massicce dosi di Vivin C ordinate alle aziende farmaceutiche…

di redazionecittaceleste

LAMPEDUSA – Non sono bastati i continui allarmi lanciati da siti e gruppi che fomentano guerre tra poveri a frenare la diffusione del virus anche nel Bel Paese. L’Italia, come molti altri Stati, si prepara a fronteggiare la grande pandemia con massicce dosi di Vivin C ordinate alle aziende farmaceutiche e centinaia di corsie sgomberate per ospitare nuovi malati, mentre nei pronto soccorso e nelle sale d’attesa sono state aggiornate le riviste.

Il primo caso, come era stato previsto, si è registrato a Lampedusa nei pressi del casinò, dove un giovane pescatore ha contratto il virus a causa di un acquisto scellerato: un tris di calzini da ginnastica da un rivenditore non autorizzato di provenienza africana. Nel giro 48 ore da quando ha indossato continuativamente un paio di fantasmini bianchi con la scritta “sport”, ha iniziato a sentire un forte odore di decomposizione ed è stato subito ricoverato. Rintracciato anche il vucumprà, un giovane del vivaio locale, ora tenuto in quarantena insieme agli altri immigrati. Il ceppo, rinominato “Apocalypse 10″ per non creare allarmismi, è stato isolato dal Professor Marzorati e dalla sua equipe, che sta già mettendo appunto un vaccino con discreti risultati: 6 mufloni su 10 sembrano rispondere alle cure. Marzorati ha poi detto in conferenza stampa: «Gli italiani possono stare sereni, in caso di contatto con vucumprà o immigrati non c’è alcun pericolo, il razzismo non si trasmette per contatto».

Il Governo ed il Ministero della Salute rassicurano: «L’Italia non ha voli diretti con la Guinea, dove si è registrato l’ultimo focolaio. E comunque i cittadini italiani non devono temere: finora non è stato mai un problema isolare Lampedusa e lasciarla in balia degli eventi, non vediamo perché tante preoccupazioni ora». (Lercio.it)

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