Attesa una risposta di Miro nelle prossime ore per partecipare a "Di Padre in Figlio"

ROMA - Laziali, guardavi intorno, che dono v’hanno fatto. Hanno inventato Miro. Miro-viglioso. Tutto pronto per il Klose-Day, per le lacrime di quasi 30mila (ieri erano 12mila i biglietti venduti) tifosi a lutto. Ironia del destino, maglia nera da trasferta con l’aquila stilizzata e in mezzo la scritta ‘2011- Danke Miro -2016'. Stasera l’Olimpico sarà teatro di ricordi (i gol sui maxischermi) e magari di una nuova pagina del presente: una doppietta con la Fiorentina e il panzer diventerà lo straniero biancoceleste più prolifico di tutti i tempi, con una rete eguaglierebbe invece Pandev (a quota 63). Lo esalta, Inzaghi: «E’ un campione e un grande uomo. Avrebbe senz’altro trovato spazio anche nella Lazio dello scudetto del 2000». Invece, dopo cinque stagioni e solo una Coppa Italia alzata da protagonista, il numero 11 dirà addio. Ritorno in Germania o suggestione New York? E’ questo il dilemma. In questi ultimi giorni ci sarebbero stati dei contatti tra Klose e l'Eintracht Francoforte. Domani sera la cena d’addio al ristorante le “Due Lune” a Cesano, Miro ha un viaggio prenotato per giovedì. Ma la Nord sta provando a fermare il volo sino a lunedì 23 per salutarlo a “Di Padre in Figlio”: ieri contatto col tedesco, ma la risposta si avrà solo nelle prossime ore. E intanto sulle mosse della Lazio... sentite VIDAL: CONTINUA A LEGGERE

Klose

Cittaceleste.it

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