ROMA - E' un rock tutto a tinte biancocelesti, quello orchestrato da Vincenzo D'Amico ai microfoni di Cittaceleste.it. Con lui, la nostra redazione ha affrontato uno dei temi più caldi del momento, che ha per protagonsita il patron laziale Claudio Lotito. "Quella attuata dal presidente biancoceleste negli ultimi giorni -…
ROMA - E' un rock tutto a tinte biancocelesti, quello orchestrato da Vincenzo D'Amico ai microfoni di Cittaceleste.it. Con lui, la nostra redazione ha affrontato uno dei temi più caldi del momento, che ha per protagonsita il patron laziale Claudio Lotito. "Quella attuata dal presidente biancoceleste negli ultimi giorni - spiega D'Amico - (i tanti comunicati ndr) è una tattica di comunicazione che non può ottenere risultati, visto che ogni giorno vengono dette le stesse cose. Le stesse inesattezze, fra le altre cose inutili. Personalmente non capisco per quale motivo una società di Serie A debba fare un comunicato al giorno. Mi spiego. Juventus, Napoli, la Roma: nessuno fa comunicati giornalieri per dire quello che ha intenzione di fare e non capisco perchè lo debba fare la Lazio". Ma Lotito, è davvero convinto di riuscire - in questo modo - a riallacciare un rapporto con la tifoseria?. "Lui va per tentativi. Sta provando a riaccattivarsi il pubblico, il grande pubblico. Ci sta provando attraverso la signora Macchioni a cui io però non mi sento di dare alcuna responsabilità riguardo quello che sta succedendo. Gli errori nei comunicati? Io non mi fossilizzerei su quello. Sono piccolezze rispetto al resto, è il concetto che è sbagliato. Un giorno dice "porto i campioni", poi "largo ai giovani", una volta la curva è di "papponi e di drogati", ora è diventata "il nostro grande pubblico". Deve fare pace con se stesso. Lui non deve parlare, deve agire! Delle solite cavolate non me ne può fregar di meno".
LA PROVOCAZIONE - Ma se Lotito comprasse Messi, lo stadio tornerebbe pieno? "Beh (sorride ndr), non c'è possibilità. Ma il discorso è diverso! I suoi comunicati dovrebbero essere: "Signori miei, sto facendo il massimo sforzo. Credetemi, non ho la possibilità di portarvi grandi giocatori, però lavoro per la Lazio. Quindi perdonatemi per le bugie che vi ho raccontato in passato". Ecco, a quel punto penserei che si sta ravvedendo. Ma se continua così, per me può anche portare CR7, Pelè o Maradona: non cambierebbe nulla". Cosa sente di dire, Vincenzo D'Amico, ai tifosi della Lazio? "Loro, hanno grandissimo coraggio. E lo stanno dimostrando non andando a vedere la squadra, la cosa che più amano. Stanno cercando di ottenere un minimo risultato, con questo metodo. E io, veramente, li ritengo straordinari perchè capisco quanto importanza abbia per loro la Lazio e capisco anche quanto possa costare come sacrificio questo atteggiamento. A quelli che hanno rinnovato l'abbonamento dico che hanno fatto bene, se sentivano di farlo. Certo non li condanno. Però, dico anche a quelli che restano a casa, che io li capisco benissimo".
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