di FRANCESCA CUCCUINIAvere trentasei anni e non sentirli vuol dire spegnere sia le candeline che le malelingue. Avere tanta saggezza e maturità da saper rispondere alle critiche inutili con una valanga di gol. Sentirsi dire "E' vecchio" o, meglio ancora, "E' finito" e controbattere con una lunga lista di record,…

di FRANCESCA CUCCUINI

Avere trentasei anni e non sentirli vuol dire spegnere sia le candeline che le malelingue. Avere tanta saggezza e maturità da saper rispondere alle critiche inutili con una valanga di gol. Sentirsi dire "E' vecchio" o, meglio ancora, "E' finito" e controbattere con una lunga lista di record, ma nessuna parola. Solo sguardi glaciali e una bacheca di trofei impressionante. Capocannoniere della bundesliga, dei mondiali e calciatore tedesco dell'anno. Un nome, una garanzia: un'età, un'esperienza.

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Trentasei anni di record raggiunti, battutti e stravinti. Nonostante ad ogni infortunio venga sotterrato dalle critiche rimane il primo marcatore tedesco di tutti i tempi: 69 gol per lui. Un calciatore deve giocare, non parlare: questa sembra la sua filosofia di vita che lo rende tanto freddo quanto immortale. Trentasei di questi gol, Miro.

cittaceleste.it

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