di FEDERICO TERENZI ROMA – E' appena andata in archivio una delle più divertenti partite di questo Mondiale, alla fine vince l'Olanda che riesce a saltare i canguri australiani non senza qualche patema d'animo e ipoteca gli Ottavi di finale. C'erano due osservati speciali dal sapore di Lazio, il vecchio…

di FEDERICO TERENZI

ROMA – E' appena andata in archivio una delle più divertenti partite di questo Mondiale, alla fine vince l'Olanda che riesce a saltare i canguri australiani non senza qualche patema d'animo e ipoteca gli Ottavi di finale. C'erano due osservati speciali dal sapore di Lazio, il vecchio contro l'ipotetico nuovo. Mark Bresciano ha corso in lungo e largo per tutto il campo e sfiorando il gol in una circostanza fungendo da trequartista non dando punti di riferimento alla retroguardia dei tulipani, la coordinazione è sempre la stessa: il pallone termina alto sopra la traversa. L'olandese De Vrij, obiettivo di mercato della Lazio, invece si traveste da impiegato dimostrando discrete doti tecniche, chiudendo la diagonale su uno scatenato Cahill, macchiando la prestazione contro l'eurogol dello stesso numero 4 australiano, che non lascia scampo al numero 3 olandese, apparso in lieve ritardo. Invece Tare dovrà essere puntuale, per non farsi scappare il centrale del Feyenoord.Van Gaal se lo coccola, lo vuole promesso sposo nella sua Manchester tinta di Red Devils.

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