ROMA – Il suo arrivo è stato un parto, una gestazione lunga sei mesi, dopo che il suo agente Castagna, al termine del mercato invernale 2013 c ha detto: “Il ragazzo vuole la Lazio, la Lazio vuole il ragazzo, ma ora non ci sono i tempi tecnici per l'operazione. Ci…
ROMA – Il suo arrivo è stato un parto, una gestazione lunga sei mesi, dopo che il suo agente Castagna, al termine del mercato invernale 2013 c ha detto: “Il ragazzo vuole la Lazio, la Lazio vuole il ragazzo, ma ora non ci sono i tempi tecnici per l'operazione. Ci rivediamo a giugno”. E così è stato, che rincorsa per fargli una foto, al terminal 1 di Fiumicino. Sguardo perso e allo stesso modo ammaliato per l'arrivo a Roma, nella Capitale, dopo un periodo di attesa lunghissimo, un investimento da 9 milioni di euro e un carico di responsabilità sulle sue spalle veramente elevato.
SPRAZZI DI CLASSE – Qualcosa ha lasciato intravedere dal ritiro di Auronzo, dove ha continuato la fase riabilitativa dopo un lungo infortunio alla caviglia che lo ha costretto a rimanere fuori dai campi di gioco per molto tempo. Quest'anno ha giocato 20 partite, collezionando 985 minuti giocati ed un gol all'attivo impreziosito da tre assist. Quando Reja lo ha mandato in campo contro il Ludogorets, ha capito che aveva una delle sue ultime chance, per far ricredere tutti. Aveva preso in mano la Lazio, colpisce un palo e si procura il rigore che lui stesso, rabbiosamente va a calciare male, il portiere lo ipnotizza e lui rimane come una statua di sale, viene anche sostituito e psicologicamente crollerà fino alla fine della stagione.
ASPETTANDO GODOT – C'era una frase che il grande Agnelli diceva ad Alex Del Piero: “Sembra il nostro Godot, lo aspettiamo ma lui non arriva mai”. E' un po' quello che sta accadendo con Felipe Anderson, come si dice a Roma “Avoja a magnà pagnotte prima di arrivare alla classe innata di Del Piero”, intanto i tifosi sperano che possa esplodere il prossimo anno. Felipe si gode il Brasile in Coppa del Mondo, pizzica le corde di una chitarra, sperando che il prossimo anno per lui sia tutta un'altra musica.
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