L'Europa ora si allontana, ma a preoccupare non è solo l'obiettivo del campionato. E' allarme disciplinare in casa biancoceleste: ora sono sette i cartellini rossi rimediati dalla squadra di Edy Reja. Quattro di queste rientra negli ultimi sette match: un lasso di tempo troppo breve ed un bottino negativo troppo…

L'Europa ora si allontana, ma a preoccupare non è solo l'obiettivo del campionato. E' allarme disciplinare in casa biancoceleste: ora sono sette i cartellini rossi rimediati dalla squadra di Edy Reja. Quattro di queste rientra negli ultimi sette match: un lasso di tempo troppo breve ed un bottino negativo troppo pesante. Da Biglia a Ledesma, da Cana a Dias: dal reparto offensivo in giù non si riesce a terminare una partita con tutti gli undici titolari. E si va in sofferenza. Vuoi per l'irruenza dei giocatori o vuoi per la pignoleria di alcuni arbitri, ora inizia ad accendersi la spia rossa.

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L'episodio di ieri ha cambiato il volto della partita e condannato la Lazio ad allontanarsi dalla zona Europa League riconquistata con tanta fatica. Cartellini che vanificano sacrifici, sofferenza e impegno e rischiano di buttar via una cavalcata che poteva salvare un'intera stagione. Solamente la Sampdoria ha subito più cartellini della Lazio fino ad ora: ieri anche der è stato allontanato anzitempo dal campo, prima della valanga di gol subiti dall'Inter. I doriani staccano i capitolini solamente di due distanze e guidano la classifica dei cattivi con ben 9 cartellini rimediati.

cittacelste.it

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