ROMA – La pesca è uno sport che richiede tanta pazienza, i pesci sono più furbi di quanto si possa pensare. Eppure Klose ha sempre amato questa disciplina, ama la pesca di lago e quella di fiume. Quest'anno Low lo ha avvertito: “Solo chi è in forma può giocare”, lui…
ROMA – La pesca è uno sport che richiede tanta pazienza, i pesci sono più furbi di quanto si possa pensare. Eppure Klose ha sempre amato questa disciplina, ama la pesca di lago e quella di fiume. Quest'anno Low lo ha avvertito: “Solo chi è in forma può giocare”, lui si è messo in riva al fiume, ha accettato il verdetto del suo Ct e si è messo al bordo della panchina con la tuta addosso ad ammirare le prodezze di Muller nel ruolo di falso nueve. La pazienza si sa è la virtù dei forti, appena ha avuto l'occasione giusta si è trasformato in squalo ha azzannato il pallone ed ha eguagliato il record di Ronaldo, quota 15 reti in un Mondiale, mica male: "Non mi importa se batterà il mio record, Klose è un campione", sussurra un Fenomeno rassegnato. Questa sera, in un Maracanà ricolmo d'amore, ci saranno i galletti a sbarrare la strada della Germania verso la semifinale. Quasi sicuramente ripartirà dalla panchina, ma sarà pronto a stupire tutti riprendendo lo scettro da Kaiser per entrare nella leggenda osannato dai centomila sudditi del Marcana. Alzando gli occhi al cielo magari incrocerà lo sguardo di quel bambino con la maglia numero 11 sulle spalle pronto ad urlargli con quanto fiato ha in gola: “Io ti am...Miro!”.
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