Cirù, con te la Lazio sta senza tabù

Questo il commento al termine della sfida con la Juve

di redazionecittaceleste

ROMA – Non c’è più tabù da quando segni tu, Cirù. In 6′ la Lazio capovolge la Juve allo Stadium. Casa sotto sopra, ribaltato il primo tempo in un flash. Prima il piattone d’Immobile, servito da Luis Alberto per il pari. Quindi il napoletano, lanciato da Milinkovic, si fa travolgere da Buffon e trasforma il rigore. Sorpassato Dybala con un ciao nella classifica cannonieri. Ciro adesso è re e alla Lazio va la sacra corona. Difesa sino al novantesimo dal muro alzato dall’insuperabile trio Bastos-de Vrij-Radu. Anche per loro applausi scroscianti, per Inzaghi non bastano più complimenti. Il Var prova a rovinare tutto allo scadere, ma Strakosha para il rigore perché non ci sta a pareggiare.

DOWN AND UP

E pensare che la Juve nel primo tempo sembrava di un altro pianeta e la difesa quella imperforabile dell’anno scorso. Vita difficilissima per Immobile e Luis Alberto, bloccati da Barzagli e Chiellini in forma mondiale. Poi il vantaggio firmato Douglas Costa micidiale: Bastos lo tiene in gioco e, dopo la respinta su Khedira, Strakosha può far poco. Nel primo tempo Thomas si ripete sull’ex galactico dalla distanza, poi però per poco non combina una frittata: traversa da un metro d’Higuain sul rinvio macchinoso dell’albanese. La Juve stradomina sugli esterni: Lulic è in ritardo di continuo, Marusic troppo timoroso. Ma anche a centrocampo c’è troppa libertà per la manovra bianconera: Leiva è un mostro nella distruzione dei contropiedi, ma è solo. Parolo corre a vuoto, Milinkovic è irritante e lezioso. Non ripiega e lascia spesso in difficoltà la difesa, meno male che un solo suo tocco è fatato nella ripresa. Ed ecco questa meravigliosa impresa.

Cittaceleste.it

 

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