Ecco le sue dichiarazioni
ROMA- 26 maggio. Una data che rimarrà nella storia di Roma. Tripudio e estasi per alcuni, lacrime e rimpianti per altri. Ai microfoni de La Repubblica ha parlato Aurelio Andreazzoli, ex tecnico di quella Roma che perse la finale di Coppa Italia contro la Lazio. Anche a distanza di anni è difficile trattenere la rabbia: "Mi hanno massacrato perché noi abbiamo preso un palo e loro hanno segnato su una mezza smanacciata di Lobont. Una partita orrenda, giocata male da tutte e due. Ma nessuno ricorda i miei numeri sulla panchina: la miglior difesa dopo la Juventus, presi la squadra 9 punti dietro alla Lazio e le arrivammo davanti, inventai Pjanic regista, battemmo i bianconeri e creai un team che è ancora in Prima Squadra. Ma quello di Roma è un ambiente privo di capacità di valutazione".
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