Il tecnico non arriverà nemmeno domani e non è ancora passato dall'ambasciata.
ROMA - Falsa partenza oppure grande buffonata? La Lazio si raduna a Formello e giocatori si chiedono: “Ma che dobbiamo fare senza allenatore?”. Ecco la risposta: “Rompete subito le righe”. Inzaghi non è ancora stato ufficializzato a Salerno, Bielsa non sarà a Roma nemmeno domani, sale l’ansia per il suo sbarco. Che, facendo gli scongiuri del caso, dovrebbe materializzarsi alle 6.40 di giovedì mattina. Giusto in tempo per le visite mediche delle 8. Il condizionale è d’obbligo perché negli ultimi giorni sta succedendo davvero di tutto e in pochi sanno davvero cosa c’è dietro il mistero del mancato annuncio e dell’incertezza su ogni data d’arrivo. La verità è che la Lazio è già stata travolta dalla locura di Marcelo, prima ancora d’abbracciarlo. Si doveva presentare a Formello il 4 luglio, poi appena una chiamata per il ritardo di qualche giorno. Poi ancora il telefono spento: ieri Lotito e Tare chiamavano a vuoto Bielsa, nella loro testa passa il rischio che possa saltare tutto. Perché, scusate il gioco di parole, ma da uno così c’è davvero d’aspettarsi di tutto. Per fortuna che c’è la firma sull’annuale biancoceleste ma, a dirla tutta, non è che questa nuova avventura stia proprio partendo col piglio giusto.
ATTRITI - Se il buongiorno si vede dal mattino, c’è davvero d’aspettare la notte prima del previsto. Ancora nessun vero litigio sul mercato, ma già nei 5 giorni a Rosario il segretario Calveri ne aveva viste delle belle prima di “rubare” il fatidico scarabocchio sul contratto da 3 milioni, staff compreso. Uno staff che in realtà si è sempre più ingrandito col passare dei giorni. Lotito ha accettato tutto, ma poi non ce l’ha fatta più a sottomettersi. Troppi uomini per Marcelo e primo screzio su alcuni nomi. Innanzitutto su Macaya, suo collaboratore nonché professore di futbol all’università di Palermo: era stato a Ostia qualche settimana fa per cercare nuovi macchinari specifici per gli allenamenti del “maestro”. Nulla.
VISTO - Doveva essere presentato ieri, Bielsa ora allunga i tempi d’arrivo. Un capriccio? Che non sia soltanto una questione burocratica, ormai è evidente. Il loco voleva pure che la Lazio gli comprasse due giocatori entro domenica (giorno in cui si partirà per il ritiro), altrimenti… Oggi doveva recarsi nell’ambasciata a Buenos Aires e partire alle 12.40 argentine, macché: “Non ha preso ancora il visto”, fanno sapere fonti interne al consolato. E chi ha “portato” Bielsa alla Lazio, l’ad del Catania Pietro Lo Monaco, sottolinea in esclusiva a Cittaceleste Fm: “Mi auguro ci sia solo un problema di visto, non screzi di mercato. Quando Lotito ha preso Bielsa sapeva benissimo a cosa andava incontro. E gli si può dire tutto al presidente biancoceleste, fuorché sia un coglione! Non penso che si lascerà scappare Marcelo”. Ecco la lista dei giocatori scelti: CONTINUA A LEGGERE
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