• ACCENDI LA TV, SUL CANALE 85 SIAMO IN DIRETTA: TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SULLA SSLAZIO!

10 punti in 4 giornate: Inzaghi come il maestro Eriksson da scudetto

“Non firmo per il pari mercoledì col Napoli, giocheremo sulle ali dell’entusiasmo e tireremo fuori il meglio”

di redazionecittaceleste

ROMA – Sfatata la maledizione di Genova si comincia a pensare che gli dei siano davvero tornti dalla parte della Lazio. E allora perché non guardare l’Olimpo? A Marassi non si vinceva dal 2010, 10 punti in quattro giornate addirittura mancavano dal 2000. Nessuno negli ultimi 17 anni aveva avuto una partenza a razzo così sulla panchina biancoceleste, Inzaghi eguaglia il “maestro” Eriksson nell’anno dello scudetto. Lazio ancora imbattuta e ora addirittura in volata: dopo la vittoria in Supercoppa, solo il pareggio con la Spal, quindi i successi su Chievo, Milan, Vitesse in Europa e ieri nella delicata trasferta sotto la Lanterna. Un inizio stupendo che improvvisamente strappa camicia e cravatta a Inzaghi e gli rimette addosso la magica maglietta del 1999/2000. L’ultimo reduce, oggi in panchina, sa cosa significa vincere e per questo non s’accontenta guardando al futuro immediato: “Non firmo per il pari mercoledì col Napoli, giocheremo sulle ali dell’entusiasmo e tireremo fuori il meglio”.

inzaghi-veron

ANALOGIE

Certe coincidenze fanno sognare, adesso Inzaghi comincia a ricordare. Anche quell’annata cominciò con una vittoria in Supercoppa. Era quella europea e i biancocelesti, detentori della Coppa delle Coppe, affrontarono il Manchester United, da poco laureatosi campioni d’Europa. La Lazio di Eriksson si impose per 1-0, grazie al gol di Salas arrivato al 35′ del primo tempo. E quello era solo l’inizio: Nesta e compagni, al termine della stagione, avrebbero vinto anche il secondo tricolore della storia biancoceleste. Il cammino in Serie A cominciò con la vittoria sul Cagliari per 2-1. La Lazio si presentava in campo così: Marchegiani, Pancaro, Nesta, Negro, Favalli, Conceição, Veron , Almeyda, Nedved, S.Inzaghi, Salas. Sì, c’era anche Inzaghi tra i titolari. Lo stesso che oggi trascina Immobile al suo posto dentro la porta. Ieri la nona e la decima rete in nemmeno due mesi di Ciro, sei gol e firma da vicecapocannoniere in questo campionato.

inzaghi-lazio

SPERANZE

Quella squadra era un gruppo vero, anche in questa c’è un legame sincero. Certo sembra quasi un folle azzardo un paragone tra quella formazione e la Lazio attuale, altrimenti sarebbe stato diverso anche lo sbandierato obiettivo stagionale. Adesso però è curioso capire quale score Inzaghi e i suoi uomini riusciranno ancora ad eguagliare. Capitan Nesta e compagni allora si fermarono soltanto alla decima giornata in un rovinoso derby (Roma-Lazio 4-1), sarebbe pazzesco oggi superare il quinto turno senza capitolare sotto i colpi di un Napoli stellare (ieri 6-0 al Benevento). Eppure adesso nessuno parte vinto, nessuno ha più intenzione di smettere di sognare.

Cittaceleste.it

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy