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Febbre a “40” per Ciro, stiramento per Caicedo

Caicedo e Immobile

L'ecuadoregno rientrerà dopo la sosta, distorsione alla caviglia per Palombi. L'attacco è di nuovo tutto sulle spalle d'Immobile

redazionecittaceleste

"ROMA - Come lui nessuno in Italia quest'anno. Immobile adesso vuole chiudere al meglio il 2017 a San Siro. Febbre a trentanove (i gol finora segnati), a quaranta non chiamate il dottore. Un'altra rete e Ciro avrà fatto risultato tondo. Impossibile raggiungere Kane, Cavani, Messi (50 gol) e Lewandowski (44 gol), Ronaldo e Aubameyang (rispettivamente a 42 e 41 centri) sono più vicini, ma il bomber partenopeo ora ha anche altri obiettivi. Staccati di parecchio in Serie A Dzeko e Mertens, fermi a 32 reti nell'anno solare, a fine stagione stavolta Immobile vuole tornare capocannoniere. Per questo contro l'Inter c'è pure un'altra sfida nella sfida: in cima alla classifica marcatori, Icardi lo precede soltanto di una rete: Ciro può agganciarlo, sorpassarlo e poi brindare. Ovviamente ancora a questo 2017 spettacolare. Dove è diventato leader della Nazionale, peccato solo non sia bastata la sua firma contro Israele a portarlo al mondiale.

"KO

"Doveva rimanere in panchina ed entrare al massimo nei minuti finali, martedì sera contro la Fiorentina, dopo due giorni passati al letto con l'influenza. Invece Immobile ha fatto pure 70' minuti in convalescenza. Tutta colpa dell'infortunio non preventivato di Caicedo, ai box (lesione di primo grado alla coscia sinistra, rientro dopo la sosta di gennaio) ora insieme a Palombi, da ieri alle prese con una distorsione alla caviglia. Insomma l'attacco continua a essere solo un Ciro del destino, assicura IlMessaggero. Per questo ieri il centravanti è stato preservato, Inzaghi non potrebbe rinunciarci anche volendo.

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