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Lazio-Zulte, Murgia spodesta Lulic: il nuovo re di coppe è pronto a stupire ancora

di redazionecittaceleste

Di Lorenzo Manelfi

ROMA – Alessandro Murgia, uno dei protagonisti principali di questo fantastico avvio di stagione dei biancocelesti, è sicuramente il simbolo della nuova Lazio targata Simone Inzaghi. Il giovane tecnico, infatti, punta molto sui giovani e ha creduto fin da subito nelle potenzialità del centrocampista romano, che quando ha la possibilità non perde mai occasione per ringraziare il suo mister: “Il lavoro della Lazio e di Inzaghi, su di me come sugli altri giovani, è stato importantissimo. Il mister mi ha cresciuto e mi ha concesso questa occasione che mi sono sudato tanto. Ogni giorno rappresenta un allenamento importante dove posso imparare molto. Quando il mister mi dà una chance cerco di dare sempre il massimo e mettere in pratica i suoi insegnamenti. Lo devo ringraziare, ma preferisco farlo sul campo”. 

MURGIA

RE DI COPPE

Nel match contro lo Zulte, salvo imprevisti dell’ultimo minuto, Murgia avrà la possibilità di sdebitarsi ancora una volta. Quale migliore occasione per il numero 96 biancoceleste, diventato ormai il nuovo re di coppe, avendo vinto due Tim cup con la Primavera(una contro la Roma), una Supercoppa italiana con la prima squadra – suo il gol vittoria – e dopo aver segnato al debutto europeo il 2-3 con il Vitesse in Europa League. Per carità, la coppa Italia vinta contro la Roma nel 2013 resterà indimenticabile, così come Lulic, eroe di quel fantastico 26 maggio, ma quest’anno sua maestà Senad ha passato la corona. Grazie al gol all’ultimo secondo con la Juve, Murgia è entrato nei cuori dei sostenitori biancocelesti. Il momento più bello della sua vita, come ha raccontato qualche giorno dopo nel ritiro della Nazionale Under21: “Sembrava di essere dentro un sogno, per me che sono cresciuto con quella maglia fin da bambino. Ci ho messo qualche giorno a realizzare, ma voglio vederlo come un punto di partenza”.

ALESSANDRO II

E’ romano e laziale, già questo basta e avanza per essere amato, ma la rete ai bianconeri ha ricordato a tutti i tifosi il gol di un altro giocatore nato a Roma e tifoso della Lazio. Già perché vent’anni fa, un certo Alessandro Nesta regalò la coppa Italia ai capitolini nella finale vinta contro il Milan. Da Alessandro a Alessandro, tutti si augurano che Murgia diventi, prima o poi, il capitano della Lazio, come lo è stato il numero 13. E chi lo sa, forse un giorno non tanto lontano Lulic, dopo la corona, gli passerà anche la fascia al braccio. Nel frattempo, all’età di 21 anni, nessuno ha fatto meglio di Murgia: CONTINUA A LEGGERE

 

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