Gli avvenimenti da moviola nella partita del trentaduesimo turno di Serie A. Analizzata la prova del signor Fabbri della sezione di Ravenna
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Primo tempo
Dopo il disastro della gara di andata firmato Sozza, al Franchi Fabbri non viene quasi mai impegnato seriamente nel corso della prima frazione. Fischia alla necessità, applicando un metro di giudizio tendenzialmente coerente e senza particolari sbavature. Il primo scontro degno di richiamo, da parte del fischietto romagnolo, arriva al 31': energica la scivolata di Rugani ai danni di Dia, bravo a liberarsi a ridosso della trequarti offensivo con una finta. Fallo evidente e ammonizione corretta per l'ex Juventus. Ottima lettura, invece, al 42': giusto lasciar correre, a fine azione, su due interventi leggeri di Provstgaard su Piccoli e di Lazzari su Gosens con la Fiorentina in ripartenza.
Secondo tempo
Nella ripresa Fabbri è bravo a impostare lo stesso metro di giudizio tenuto lungo tutto il primo tempo. Al 58', però, rischia di macchiare gravemente la sua partita: Fabbian e Nuno Tavares, in seguito a uno scontro aereo, lamentano entrambi un colpo alla testa. Da regolamento, il gioco andrebbe interrotto dal direttore di gara per prestare soccorso a entrambi.Il fischietto romagnolo, inspiegabilmente, lascia correre e permette ad Harrison di battere due volte verso la porta, esaltando i riflessi di Motta. Il momento negativo di Fabbri prosegue cinque minuti d'orologio più tardi. Mandragora colpisce - non con particolare veemenza, è vero - Noslin con una sorta di pestone. Il direttore di gara è deciso nel sanzionare subito la presunta simulazione dell'olandese. La coppia Paterna-Aureliano, al Var, lo richiama per un'on-field review.
L'arbitro di Ravenna, senza esitare, conferma la decisione. Restano moltissimi dubbi sia sul contatto, ma soprattutto sulla scelta di ammonire l'ex Verona. Il contatto, come detto, non è particolarmente violento, ma la scelta di Fabbri di ammonire per simulazione Noslin è a dir poco forzata. All'83' viene ammonito anche Dodò per reiterate perdite di tempo, stessa sanzione scelta per Pedro per un brutto fallo su Piccoli nel recupero.
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