DALL’OLIMPICO ALL’OLIMPICA – Nei numeri Felipe è tornato gladiatore di felicità

DALL’OLIMPICO ALL’OLIMPICA – Nei numeri Felipe è tornato gladiatore di felicità

Un gladiatore carioca nell’Arena da Amazônia di Manaus: “Non vedo l’ora di andarci – giura un sorridente Felipe – perché tutti dicono che è molto bella. Spero di giocare e di fare una grande partita”. Andershow anche con la Selezione Olimpica di Dunga. E’ tornato Felipao Maravigliao, anche in patria è ripreso il racconto delle gesta. Bagno di folla all’aeroporto

Commenta per primo!
Felipe

MANAUS – Un gladiatore carioca nell’Arena da Amazônia di Manaus: “Non vedo l’ora di andarci – giura un sorridente Felipe – perché tutti dicono che è molto bella. Spero di giocare e di fare una grande partita”. Andershow anche con la Selezione Olimpica di Dunga. E’ tornato Felipao Maravigliao, anche in patria è ripreso il racconto delle gesta. Bagno di folla all’aeroporto per il brasiliano biancoceleste, dopo la cartolina da Roma nel sette: sono già passate altre due giornate di Serie A, ma tutti hanno ancora negli occhi i colori dell’arcobaleno finito all’incrocio col Genoa.

GRINTA RITROVATA – Non ha segnato, Felipe, domenica col Frosinone. Ma la rinascita della Lazio – in pochi l’hanno sottolineato – non passa solo dalle stigmate di Biglia, ma anche dai piedi fatati di Anderson. Dalla sua rinnovata grinta. I numeri dell’ultima sfida confermano che il numero 10 ha ritrovato la fiducia. Corre a perdifiato, rincorre gli avversari e gli morde le caviglie: 4 falli commessi, il più aggressivo contro i ciociari, e quasi 10 – 9,69, per l’esattezza – chilometri percorsi all’Olimpico. Una maratona di 90 minuti, che non ha tolto a Felipe la lucidità per dribblare (5 serpentine riuscite su 11) ed essere il top player per conclusioni a rete: 4 siluri.

NIENTE PRESSIONE – Peccato non abbia superato Leali, la palombella al fotofinish. Anderson poteva già salire a due centri, domenica, ma conta poco. L’importante è che il brasiliano non senta più il peso di quella benedetta numero 10 sulle spalle: “No, io mi sento uno qualunque”, ha assicurato Felipe alla vigilia della sfida col Saint-Etienne. Non è vero: ritrovate le tue armi, ripresa con convinzione la battaglia, è il primo gladiatore della felicità biancoceleste.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy