BEFFA SUPERCOPPA PRIMAVERA – Prima festa e Cardoselli, poi “Quaglia” nel finale. Ed è Toro bis

BEFFA SUPERCOPPA PRIMAVERA – Prima festa e Cardoselli, poi “Quaglia” nel finale. Ed è Toro bis

(Pubblicata ieri 14/11) ROMA – Niente coriandoli, nonostante Cardoselli a Torino: la Lazio Primavera perde la Supercoppa e non vendica il tricolore. Ventidue secondi della ripresa, assist di Murgia dalla destra: il classe 98’ sfonda al centro, slalom e piattone piazzato alla sinistra di Zaccagno. E’ una favola tutta romana rinchiusa in un nome da aquila reale. Cassio finora aveva collezionato appena tre presenze contro Avellino, Empoli e Bari. Con Rokavec e Borecki in Nazionale e Verkaj ai box, eccolo obbligatoriamente in campo al Comunale. Così l’ex Allievo di Franceschini indossa uno strepitoso abito da sera: qualità e quantità, nettamente il migliore non solo per la rete. Che si gonfia e fa esplodere Inzaghi in panchina: «Partiamo subito forti – aveva urlato nell’intervallo nello spogliatoio – perché possiamo sorprenderli». Profetico, il mister. Detto, fatto dai suoi. Che pure avevano sofferto tantissimo nel primo tempo, persino nel possesso palla.

SCHIZOFRENICA RIPRESA – Berardi è uno scugnizzo fastidioso fra le linee, proprio Cardoselli è costretto a seguirlo di continuo alle calcagna. Soffre la Lazio per 45’, ma nel secondo tempo rientra con un altro piglio. Ottenuto il vantaggio, è un assedio alla porta granata. Toro a pezzi, tenuto in vita prima da un orrore di Manoni a porta vuota, poi dal portiere Zaccagno, miracoloso su un colpo di testa ravvicinato di Mattia e poi su un diagonale di Palombi. I biancocelesti non chiudono e subiscono la beffa al 76’. Martino supera gomito a gomito Quaglia a destra e mette al centro: Dovidio non c’arriva, Berardi insacca da due passi. Pari e rinascita granata con Martino devastante: Mattia lo trattiene in area ed è rigore. Calciato malissimo dallo stesso centravanti: Matosevic con un piede lo neutralizza.

PECCATI D’INGENUITA’ – Ecco il remake della finale scudetto. Si va di nuovo ai supplementari e al 99’ Palombi non riesce a deviare al volo la sponda di testa di Calì (subentrato a Rossi) sul corner di Murgia. Manca la cattiveria, l’ultimo graffio a spezzare le corna del Toro. Così la Lazio perde quota e prende un’altra “Quaglia” al 114’: il difensore s’addormenta e Bortoluz d’esterno elimina Matosevic. Espulso nel finale Mattia per doppio giallo, non fischiato anche un penalty netto da Mainardi e annullato un gol ai granata. Che comunque esplodono per la seconda volta di gioia. 

Cittaceleste.it

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