Parolo segna sempre all’ex: “Ma Donadoni è un maestro”

Parolo segna sempre all’ex: “Ma Donadoni è un maestro”

ROMA – Dura lex, Parolo all’ex. Così l’amico diventa nemico: «Donadoni è stato molto importante per me, mi ha trasmesso la mentalità vincente, l’idea di giocare sempre, in qualunque occasione, per conquistare il successo». Sarà stato uno scherzo, quindi, acquisire la filosofia di Pioli. E pensare che Marco poteva ritrovarsi…

ROMA – Dura lex, Parolo all’ex. Così l’amico diventa nemico: «Donadoni è stato molto importante per me, mi ha trasmesso la mentalità vincente, l’idea di giocare sempre, in qualunque occasione, per conquistare il successo». Sarà stato uno scherzo, quindi, acquisire la filosofia di Pioli. E pensare che Marco poteva ritrovarsi il maestro di Parma a Formello quest’estate: «Solo un incontro di facciata», lo definì Lotito. Dopo aver puntato alla fine – soprattutto per ragioni economiche – sull’ex allenatore del Bologna. Perché Donadoni voleva trascinarsi tutto il suo staff a Roma. Proprio a Parma – si legge oggi sul Messaggero – è partita l’esplosione di Parolo. Record di gol (8) per il centrocampista, l’anno scorso in Emilia: «Mi è sempre piaciuto calciare la palla, anche da piccolino in casa. Ho avuto tanti maestri che mi hanno dato la possibilità di affinarmi grazie ai loro segreti – ha confidato la mezzala in una recente intervista – ma su tutti, Mario Bortolazzi, vice di Donadoni al Parma. Anche lui in carriera ha sempre avuto un tiro eccellente». Dopodomani mirerà il suo petto. Spietato, Parolo dovrà “sparagli” un gol dritto al cuore.

IL RITORNO – Non sarà una partita qualunque, il Parma gli ha dato fama e Nazionale. Parolo non dimentica, ma per una ora e mezza dovrà strapparsi i sentimenti buoni. Perché Pioli si affiderà ancora a lui per annientare la “vendetta” di Donadoni. Una sfida nella sfida in panchina, Marco sarà l’arma in campo. Risparmiato in Coppa Italia col Varese, ma pur sempre il giocatore biancoceleste più utilizzato in campionato (13 volte su 13): 1156 minuti sulle gambe, 2 gol. Il primo in A con la maglia biancoceleste – ironia del destino – contro il Cesena, l’altra ex che lo aveva lanciato nel calcio che conta. Parolo è un romanticone, tutto casa e chiesa, ma diventa un diavolo quando intravede il passato.

L’AMULETO – Guarda al futuro, Parolo. E la Lazio rimane a soli tre punti dal terzo posto, nonostante ne abbia racimolato solo uno nelle ultime tre gare. Parma è un crocevia fondamentale, Marco vuole rilanciare l’assalto con un gol. La rete gli manca ormai da Palermo, da oltre due mesi (era il 29 settembre), proprio quando iniziò la prima risalita biancoceleste in classifica, dopo i ko con Genoa e Udinese. Ieri a Formello Parolo aiutava Pioli a studiare i suoi ex compagni nei video. A casa ama vedere i thriller, ma guai a prendere un giallo al Tardini. Diffidato, salterebbe l’Atalanta. A parte il gioco di Parolo.

Cittaceleste.it

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