ESCLUSIVA CITTACELESTE FM – Panico: “Lazio, cantiere aperto. Il 26 maggio la gioia più grande”

ESCLUSIVA CITTACELESTE FM – Panico: “Lazio, cantiere aperto. Il 26 maggio la gioia più grande”

Patrizia Panico parla a CITTACELESTE FM

Panico

(Pubblicata ieri 9 settembre 2015) Ai microfoni di CITTACELESTE FM, in onda su ELLE RADIO 88,100 dal lunedì al venerdì dalle ore 17,30 alle 19,30 e su CITTACELESTE TV canale 669 del digitale terrestre, è intervenuta Patrizia Panico, attaccante della Nazionale femminile: “Penso aprire il calcio femminile ai club professionistici è un primo passo. Bisogna mettere poi uno staff competente ed essere professioniste a 360 gradi. Le fonti di guadagno potrebbero essere i settori giovanili al femminile per il futuro. Crea un valore aggiunto, spero che anche le calciatrici vengano equiparate ai livelli dei maschi e considerate professioniste”

FASCIA DI CAPITANO – “In realtà credo che lo spogliatoio riconosca il capitano in senso assoluto, sia che la indossi oppure no. Credo che il capitano senza fascia venga riconosciuto a prescindere”

MERCATO – “La Lazio ha la stessa formazione dello scorso anno, se vai a vedere non è cambiato nulla. Un’aggiunta in più in chiave di personalità sarebbe servita. E’ una squadra ancora in allestimento, è ancora un cantiere aperto. Noi laziali siamo un po’ così, non eravamo partiti bene ma poi siamo arrivati terzi. La cosa più bella della Lazio è Pioli. All’inizio ero un po’ scettica su di lui, ma mi è piaciuto molto come ha lavorato e come ha conquistato i giocatori in pochissimo tempo. Io non avrei preso un attaccante, avrei preso un terzino”.

RISSA RADU BRAAFHEID – “Capitano quando le cose non vanno nel verso giusto. Preferisco uno scontro immedato che le chiacchiere che si percuotono strada facendo. Il segnale postivo è quello di avere uno spogliatoio vivo, va data sempre una lettura positiva a questi episodi”.

IL RICORDO BIANCOCELESTE – “Io vivo del 26 maggio 2013, è una cosa troppo bella. Più dello Scudetto, si una grande emozione, ma quel trofeo vinto davanti ai loro occhi è una cosa troppo bella, credo che difficilmente possa ricapitare”.

FELIPE ANDERSON – “E’ un brevilineo, rapidissimo. Quando la condizione non c’è vengono meno i suoi punti di forza. Deve lavorare a testa bassa e questo gli permetterà di saltare l’uomo quando vuole, visto che è dotato di doti tecniche fuori dal comune, deve restare tranquillo”.

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