LA PAURA – Lotito non pensa al centrale per gennaio: “Abbiamo già Cana, Ciani e Novaretti”

LA PAURA – Lotito non pensa al centrale per gennaio: “Abbiamo già Cana, Ciani e Novaretti”

di ALBERTO ABBATE ROMA – Se tre indizi fanno una prova, c’è da avere paura: la storia potrebbe clamorosamente ripetersi. Da giorni, è successo almeno tre volte non troppo lontano da orecchie indiscrete, Lotito bisbiglia una frase inquietante: “Un centrale a gennaio? Abbiamo già Cana, Ciani e Novaretti”. Della serie:…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Se tre indizi fanno una prova, c’è da avere paura: la storia potrebbe clamorosamente ripetersi. Da giorni, è successo almeno tre volte non troppo lontano da orecchie indiscrete, Lotito bisbiglia una frase inquietante: “Un centrale a gennaio? Abbiamo già Cana, Ciani e Novaretti”. Della serie: non si compra, se non esce qualcuno. E allora c’è seriamente da preoccuparsi. Per diversi motivi: Cana non si tocca, non perché sia amico di Tare, ma solo perché ha la qualità di guadagnare 1,7 milioni per fare la riserva ora persino a Ciani. Che a sua volta, da ultimo della lista, è stato trasformato da Pioli nel primo sostituto di Gentiletti. Non stiamo parlando certo di un fenomeno, ma di uno che perlomeno si è rivalutato nelle ultime uscite: a differenza del “fantasma” Novaretti, Michael adesso potrebbe avere mercato. Se solo ci sfuggisse un particolare: chi potrebbe spendere soldi per un centrale a sei mesi dalla scadenza del contratto?

IL SOLITO ERRORE – Conosce bene il latino, Lotito: “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”. E, allora, presidente stavolta si cerchi davvero di non ripetere il solito terribile errore. Ha dimostrato finalmente di poter tornare sui suoi passi su una scelta sbagliata (il prezzo delle Curve di Lazio-Juve), ci auguriamo che possa cambiare il suo pensiero anche sul mercato. Perché questa squadra con 1-2 innesti a gennaio potrebbe davvero puntare alla Champions. Guai a pensare che il grande obiettivo possa essere centrato così. Sarebbe assurdo peccare per l’ennesima volta di presunzione. E’ il momento di fare uno sforzo ancora nel processo di pace con i tifosi. Il credito non può essere infinito.

GIOCA A INCASTRO – Via un difensore, dentro un altro. E se l’effetto domino non si realizzasse? Serve comunque, e pure di corsa, almeno un altro centrale degno del ruolo che ricopre. Lo si è visto persino nelle partite vinte, in cui magari diverse incertezze non sono state punite dal risultato finale. Lo si legge nei numeri: 13 reti subite, la settima retroguardia del campionato non può puntare al terzo posto. E allora ci si muova in anticipo, ma si concretizzi. Se è vero che Tare e il segretario Calveri, da mesi, non fanno altro che approfittare d’ogni sosta per guardarsi intorno e fare un viaggetto qua e la per l’Europa, è altrettanto vero che le casse biancocelesti non navigano nell’oro. E’ probabile che, come accaduto in estate, nessuno fra Ciani, Cana e Novaretti possa trovare una sistemazione altrove. Dunque, se mancano i soldi, si provi a cedere qualcun altro subito: Gonzalez, Konko o lo stesso Cavanda. Guai Lotito, un centrale s’ha da fare.

Cittaceleste.it

 

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