Ledesma aspetta e spera: con la Juve una chance?!

Ledesma aspetta e spera: con la Juve una chance?!

Per adesso è solo un ragionamento, se volete una provocazione tattica. La settimana di lavoro a Formello racconterà se potrà assumere un significato concreto nella preparazione alla sfida con la Juventus. Le possibilità, diciamolo subito, sono poche e forse, scrivendolo, diventeranno ancora meno. Pioli ha sempre considerato Ledesma in alternativa…

Per adesso è solo un ragionamento, se volete una provocazione tattica. La settimana di lavoro a Formello racconterà se potrà assumere un significato concreto nella preparazione alla sfida con la Juventus. Le possibilità, diciamolo subito, sono poche e forse, scrivendolo, diventeranno ancora meno. Pioli ha sempre considerato Ledesma in alternativa a Biglia e dopo la sconfitta con l’Udinese, l’unica in undici giornate di campionato in cui è entrato nel blocco dei titolari, è stato scavalcato come centrocampista centrale anche da Onazi. Il tecnico emiliano predilige la rapidità di passo e il movimento alle geometrie. Ecco perché l’italiano di Patagonia, più di 300 presenze con la Lazio, si è ritrovato all’improvviso fuori, in un cantuccio, ai margini della squadra. Aspetta, non aggredisce. Non ha le caratteristiche ideali per entrare da protagonista nel nuovo progetto. Ci può stare, dopo tanti anni da leader. Ci sta molto meno che sia scomparso completamente dal campo e che non possa più essere utile alla causa biancoceleste. Non può essere vero considerando l’esperienza, il senso tattico, lo spessore che per tanti anni ne hanno fatto uno dei migliori centrocampisti del campionato italiano. Si può dire, e per primo ci ha pensato l’interessato, che la riscoperta di Biglia, rilanciato dal Mondiale, sia nata grazie a Ledesma. Reja, per tutto il girone di ritorno del passato campionato, li ha fatti giocare insieme e in un centrocampo a tre. La Lazio aveva tanto palleggio, quel palleggio clamorosamente mancato a Empoli. Lucas ha la capacità di aggredire alto e sa accompagnare l’azione, Cristian proteggeva da schermo (come l’ha sempre definito Rossi, il suo maestro) una difesa fragilina.
Ipotesi. Pioli ha raggiunto l’equilibrio tattico con Parolo-Biglia-Lulic e certamente non si può discutere il trio dei titolari, ma la cronaca dei giorni scorsi ha sollevato l’interrogativo. Con la Juve, appena passata al 4-3-1-2, serviranno tanta corsa e undici giocatori sani dal primo minuto. Manca l’esterno offensivo a sinistra. Mauri è quasi fuori. Keita è disponibile dopo due mesi, ma tre punte Pioli non le ha quasi mai messe e dubitiamo che lo spagnolo possa partire titolare per contrastare Lichtsteiner. Felipe Anderson tornerà venerdì dalla Cina. C’è la possibile sorpresa Ederson, ma è intuitivo immaginare Lulic avanzato nel tridente con Candreva e uno tra Djordjevic e Klose. Servirebbe un mediano in più. Onazi e Gonzalez torneranno venerdì a Formello, il giorno prima della partita. Basterà un allenamento per far guadagnare al nigeriano un posto con la Juve? L’uruguaiano ha giocato una mezz’ora a Verona, prima non s’era mai visto e dopo è tornato in panchina. E allora l’altra soluzione disponibile porterebbe ad un trio di centrocampo con Ledesma vertice basso, Parolo e Biglia interni. Troppo difficile pensarci? (Corriere dello Sport)

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