Contagiata con gli strumenti per la manicure: ragazza scopre di essere sieropositiva

Contagiata con gli strumenti per la manicure: ragazza scopre di essere sieropositiva

NEW YORK – Una ragazza vergine, che non si è mai drogata. Come poteva a 22 anni avere un caso di aids già avanzato? Come poteva aver contratto il virus? La terribile storia di una giovane brasiliana che è stata infettata attraverso gli strumenti per la manicure è oggetto di…

NEW YORK – Una ragazza vergine, che non si è mai drogata. Come poteva a 22 anni avere un caso di aids già avanzato? Come poteva aver contratto il virus?   La terribile storia di una giovane brasiliana che è stata infettata attraverso gli strumenti per la manicure è oggetto di un preoccupante articolo comparso sulla rivista specializzata “Aids Research and Human Retroviruses”, da 30 anni la pubblicazione di riferimento nel campo della ricerca sul virus dell’immunideficienza e della sindrome che esso può generare.    Il caso è avvenuto in Brasile, dove un gruppo di ricercatori che fa capo all’Università di San Paolo ha studiato a lungo prima di giungere alla conclusione che la ragazza, il cui nome rimane segreto, non può che aver contratto il virus 10 anni fa, quando condivideva con una cugina manicurista gli strumenti per tagliare le pellicine. Quando questo scambio avveniva, non si sapeva ancora che la cugina, allora una donna di 26 anni madre di tre figli, aveva contratto il virus dal padre del terzo bambino. E quindi in casa i suoi strumenti venivano usati liberamente, senza disinfettarli. 

 

I ricercatori che hanno pubblicato il saggio sul “contagio attraverso la manicure” spiegano di aver analizzato il dna del virus delle due donne, e di aver avuto così conferma che si trattava dello stesso. Ma non era possibile che l’uomo che aveva contagiato la cugina fosse responsabile del contagio anche di quella che era allora una bambina di 12 anni: l’uomo non era mai entrato nella casa e non aveva alcun contatto con la famiglia. Per la cugina si era trattato di una relazione “passeggera”.  I ricercatori ricordano che recentemente i Centers For Disease Control, negli Stati Uniti, dopo casi di trasmissione del virus tra donne, hanno aggiunto altri vettori possibili di contagio oltre a quelli già ben noti: il virus dell’HIV non si trasmette solo attraverso rapporti sessuali non protetti o scambio di siringhe per le droghe, ma può anche passare di persona in persona attraverso gli strumenti utilizzati per tatuaggi, agopuntura, piercing, e attraverso l’uso comune di giocattoli erotici. A questa lista vanno ora aggiunti gli strumenti da manicure.  Ma gli stessi esperti che ci insegnano quali sono le strade del contagio, ci insegnano che l’HIV è facilmente debellabile: basta usare protezione nell’atto sessuale, e disinfettare attentamente tutti gli strumenti che possano causare scambio di sangue fra persone.  Per la povera ragazza brasiliana, l’ammonimento arriva troppo tardi. Per tutti gli altri, è bene ricordare quel che il dottor Brian Foley, virologo presso i Laboratori Nazionali Usa di Los Alamos, raccomanda: «L’immunodeficienza non si contagia con il contatto casuale, ma tutti devono essere consapevoli che gli strumenti che abbiano toccato il sangue devono essere accuratamente disinfettati”. Foley aggiunge: “La disinfezione è indispensabile, e non solo per virus come l’Hiv o l’HCV (l’epatite C), ma anche perché garantisce il vantaggio di proteggersi da tanti altri virus e batteri più comuni». (Leggo.it)

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