I medici cercano di svegliare Schumi… Ma il suo cervello non “risponde”

I medici cercano di svegliare Schumi… Ma il suo cervello non “risponde”

La famiglia, i medici e i fan sparsi in tutto il mondo continuano a combattere. Non si arrendono. Ma neanche il sette volte campione di F1 sembra mollare, anche se la risposta del suo corpo non è quella che ci si aspettava. Oramai è passato un mese dall’incidente sugli sci…

La famiglia, i medici e i fan sparsi in tutto il mondo continuano a combattere. Non si arrendono. Ma neanche il sette volte campione di F1 sembra mollare, anche se  la risposta del suo corpo non è quella che ci si aspettava. Oramai è passato un mese dall’incidente sugli sci di Michael Schumacher sulle nevi di Meribel, in Francia, ma le notizie che trapelano dal reparto di rianimazione dell’ospedale di Grenoble non sono incoraggianti. Si dice che i medici stiano tentando di ridestarlo, riducendo i farmaci che lo tengono in coma ma che il cervello non stia dando le risposte sperate. Ma non ci sono comunicati ufficiali. Secondo il Journal du Dimanche, i medici cercano di ridestare dolcemente il corpo di Michael, e soprattutto il suo cervello, si sforzano di ricondurlo all’autosufficienza, provano a staccare le macchine che provvedono alle sue funzioni vitali e riducono progressivamente i sedativi che lo mantengono nel coma artificiale. Ma, anche qui, senza i benefici che si sperava potessero arrivare

L’IPOTESI PEGGIORE
Michael Schumacher rimarrà in stato vegetativo? L’ipotesi choc la scrive un giornale austriaco. L’ex ferrarista potrebbe non riprendersi mai e se anche i medici lo conducessero fuori dal tunnel del coma indotto (in cui versa ormai da tre settimane) potrebbe non essere in grado né di muoversi né di parlare. E se il bollettino medico recita “condizioni critiche, ma stabili”, Jean- Marc Orgogozo, professore di neurologia presso l’Università di Bordeaux, ha fatto sapere che ogni giorno di coma incide sulle possibilità di una ripresa.

Richard Greenwood, specialista del cervello presso l’University College di Londra, non la pensa tanto diversamente:  “Quando Michael Schumacher si sveglierà, non sarà Michael Schumacher”

Il neurochirurgo Andreas Zieger della Clinica Universitaria di Oldenburgè sulla stessa linea d’onda legata al pessimismo: “Le lesioni cerebrali sono le più complicate per il corpo umano. Non si può prevedere quanto una persona rimarrà in coma”. La moglie Corinna su un blog ha ringraziato i fans che sono sempre vicini al sette volte iridato: “Voi ci date la forza di andare avanti. È un combattente, non ci arrendiamo”. Ma la situazione resta davvero critica…

Intanto secondo alcune indiscrezioni che circolano sul web tre anni fa (dopo essere stato vittima di un incidente in gara nel 2009 a Cartagena) Schumi avrebbe fatto un testamento di 900 milioni di euro. Il denaro detenuto nei conti di Schumacher saranno divisi equamente tra la moglie e i figli. (Affariitaliani.it)

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