Bologna, i romani vogliono comprare il club. C'è un uomo che è stato con Cragnotti alla Lazio.
BOLOGNA - «Abbiamo depositato in una banca della città una cifra attorno ai 15 milioni di euro per rilevare la proprietà del Bologna Calcio». Dopo tanti spifferi e voci esce finalmente allo scoperto il gruppo romano interessato all’acquisto del club rossoblù. Lo fa tramite il suo portavoce Piero Montaquila, 63enne nato a Caserta, cresciuto a Roma e trapiantato a Bologna dal 1976.
BUONUSCITA - Il gruppo è composto da quattro persone. Stefano Bruni, commercialista ed ex sindaco di Como, è il presidente e al suo fianco ci sono un imprenditore che lavora nello stesso ramo di Guaraldi (edilizia), un uomo che ha già lavorato nel mondo del calcio facendo parte del gruppo di Cragnotti alla Lazio e un quarto soggetto ignoto. Il core business del gruppo è la finanza. Il primo contatto è datato due mesi fa: «Guaraldi ci ha indirizzato all’avvocato Grassani, che ho incontrato con tre componenti del gruppo – continua Montaquila – Le richieste della proprietà erano però eccessive ed era impossibile concludere l’affare dietro una richiesta da 10 milioni di buonuscita per Guaraldi». Il gruppo era pronto all’aumento di capitale con una quota superiore agli 8 milioni e ad accollarsi i debiti, ora rateizzati dal club, di 23 milioni.
TUTTI AL MARE - A una mail del 15 luglio, mostrata da Montaquila, con proposta di fornire al presidente rossoblù i soldi per l’aumento di capitale e il successivo passaggio delle quote non è mai arrivata risposta. «Il 6 agosto Bruni viene a Bologna e apre il conto corrente depositando soldi, fideiussioni, titoli e obbligazioni: tutto monetizzabile e tutto verificato dalla Banca d’Italia». Guaraldi, intanto, è al mare in Sardegna: «Lo abbiamo contattato, saremmo stati disposti ad andare in Sardegna, ma ci ha detto che non tratta questioni di lavoro in vacanza e ci ha rimandato al 25 agosto quando rientrerà a Bologna per un contatto telefonico al fine di fissare un appuntamento. Avremmo voluto farlo prima, perché a fine mese chiuderà il mercato. Vorremmo rinforzare la squadra ma ci sarà poco tempo. Ho sentito Bruni e mi ha detto che il 29 saremo in tribuna a vedere il “nostro” Bologna, da padroni. È una speranza». (Corriere della Sera)
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