Buona la prima: finalmente si abbonda
di FRANCESCA CUCCUINI
ROMA - Buona la prima. Certo: avversario non blasonato e obiettivo in palio che sembra poco per una squadra come la Lazio. Ma i biancocelesti sono una formazione che cerca di ripartire e questa volta lo fa bene. Segnano in tanti ma soprattutto segnano tre neo acquisti su quattro. All'appello manca solo Djordjevic che però ce la mette tutta e lascia il posto a Miroslav Klose con la maglia completamente sudata. A proposito del Panzer: grande festa per lui all'ingresso in campo e fantastico ringraziamento con il gol finale che ammazza definitivamente il Bassano e costringe l'arbitro a fischiare la fine con qualche secondo di anticipo.
Avversario meno blasonato, certo, ma una Lazio che dilaga in questo modo è difficile da ricordare in una gara ufficiale. Anche un talento di belle speranze come Balde Keita è difficile da ricordare e, i suoi due gol, fanno sognare il tifo indemoniato che continua ad interrogarsi sul da farsi mentre esulta per l'ennesimo gol di questa abbondante serata. Abbondanza: da quanto non se ne sentiva parlare da questa sponda del Tevere?
Ma quando accadono queste cose è troppo facile dare ogni merito ai giocatori. Più difficile riconoscere il lavoro di un allenatore forse troppo criticato che ha puntato su quello che tutti avevano dimenticato: il gruppo. Un secondo tempo superiore alla prima frazione al contrario delle precedenti Lazio che morivano sul finale. Lavori in corso, ma già a buon punto, quindi.
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