Città Celeste archivio2014 DIARIO DI BORDO – DAY 17. E' un autunno in anticipo mentre nel pozzo danza Felipe

DIARIO DI BORDO – DAY 17. E' un autunno in anticipo mentre nel pozzo danza Felipe

redazionecittaceleste
AURONZO DI CADORE - “E' una primavera in anticipo!”, canta Laura Pausini in una sua famosa canzone, ma qui ad Auronzo ad arrivare è l'autunno con un'autentica bomba d'acqua che si è abbattuta nell'ultimo giorno di ritiro biancoceleste. Io e Mirko, in occasione della prima gara, abbiamo dimenticato l'ombrello in…

AURONZO DI CADORE - “E' una primavera in anticipo!”, canta Laura Pausini in una sua famosa canzone, ma qui ad Auronzo ad arrivare è l'autunno con un'autentica bomba d'acqua che si è abbattuta nell'ultimo giorno di ritiro biancoceleste. Io e Mirko, in occasione della prima gara, abbiamo dimenticato l'ombrello in macchina, vestendomi nei panni di un Pietro Mennea delle Alpi, sono corso fino al parcheggio ospiti, il tempo di fracicarsi da capo a piedi con i colleghi che mi dicevano: “Sta cadendo giusto un po' di pioggia vero Fede?”. Pioggia come le reti che la Lazio 2 rifila all'Asiago Team, dotati di piedi simili alla marca del noto formaggio che spopola da queste parti. Nel pomeriggio, giusto per non farsi mancare nulla, arriva il Perugia con i suoi tifosi, divisi da una rivalità storica con quelli della Lazio, nulla di grave per fortuna, giusto una carica di allegerimento e nulla di più. 10 e lode all società che ha deciso di organizzare questa amichevole contro una formazione che sarebbe stato meglio evitare , il prossimo anno propongo Lazio-Livorno e Lazio-Pescara, facendo sempre del gazebo giornalisti terra di conquista per la tifoseria ospite. Questo ritiro volge al termine e porto dentro di me un altro bagaglio importantissimo che mi ha arricchito molto dal punto di vista umano e professionale, la squadra mi è sembrata molto vogliosa di riscattare un'annata delundente. Ho trovato un Marchetti rigenerato e un Grigioni, incontrato per le strade di Auronzo molto fiducioso: “Speriamo bene, ce la stiamo mettendo tutta!”, un Felipe Anderson che ha nel cervello come un martello pneumatico gli urlacci di Pioli che con lui usa bastone e carota, bellissimo il bagno di applausi a fine gara, la fiducia quella che gli è mancata nella passata stagione, tutta insieme se l'è ritrovata qui ad Auronzo conquistato da un'autentica standing ovation. Pioli, un maestro di vita, buon tecnico e grande navigatore, vuole portare la Lazio nel porto dell' Europa, gli ho stretto la mano a fine ritiro augurandogli le migliori fortune per la prossima stagione e per il proseguo della preaparazione estiva. Un Manzini che è come il vino, più invecchia e più è buono, ma al volante... Ederson, volenteroso e rigenerato sa che può rinascere dalle sue ceneri come un'araba fenice per la terza volta e riscrivere la sua storia qui alla Lazio. Un Borghesi che mi ha dato tanto, un amico, prima che un collega, ed è questo lo spirito vincente che alberga nella nostra redazione. Un direttore sportivo, Igli Tare, costretto sempre a metterci la faccia, vittima nelle mani del suo tiranno che lo manda avanti per non cadere indietro, salvo poi costringerlo a sparire nel nulla come un fantasma dell' Opera che non può riscrivere un'Astori...a già scritta.Un Lotito che non cambierà mai, sempre pù cieco e vittima della sua superbia, davanti alla forza devastante del popolo laziale che grida a voce alta: “Vogliamo la Libertà!”.