Dribbling Lotito: «Il calendario? Penso ad altro…»
La Serie A si è giocata in mezzora, senza che partecipassero Napoli, Inter e Samp. Si sono già decisi derby e graduatoria (Beppe Marotta, a.d. bianconero, sta una fila avanti a Claudio Fenucci, collega giallorosso). Il campionato è filato via veloce: prima giornata alle 7 e 10 della sera, ultima alle 19 e 40. Tre minuti prima delle sette e un quarto Massimiliano Allegri ritrova il Milan. Terza giornata, a San Siro è già arrivata la Juventus. Adriano Galliani (di fianco a Lotito) nel post… sorteggio: «Ritrovare Max sarà un’emozione, anche se scemata dal precedente incrocio nel Trofeo Tim. Allena i campioni d’Italia perché è un grande allenatore. L’anno scorso pensavamo di avere un inizio semplice e perdemmo a Verona, stavolta si parte forte con la Lazio e la Juve alla terza». Poi Marotta (seduto tra Preziosi e Cairo): «Partiremo per vincere il quarto titolo».
Preziosi seccato
Intorno alle sette e mezzo si giocano un sacco di derby, alle 7 e 26 è sorteggiato quello di Milano, alle 7 e 33 quello di Torino, alle 7 e 39 quello di Roma. Genoa-Samp (primo derby del campionato) era già stato scritto, e la stracittadina delle dichiarazioni finisce 1-0 per il Grifo. Preziosi: «E’ tutta una salita fino alla quinta, contro la Samp. Speriamo di fare almeno qualche punto». Preziosi ha lo stomaco chiuso, a Giorgio Lugaresi, numero uno Cesena, sale invece l’appetito: «Già contro il Parma potremo associare alla partita qualche tour eno-gastronomico. Offriremo piadine e Sangiovese sperando che loro portino il grana».
Altri dirigenti
Altre reazioni, al netto dei «tanto vanno affrontate tutte». Roma-Fiorentina inaugura la serie di big match. Pradè, d.s. viola: «E’ meglio incontrare le big subito, le affronteremo con tenacia». Fenucci, a.d. giallorosso: «Ci siamo attrezzati per avere un finale di campionato diverso rispetto a quello dell’anno scorso». Convincere Claudio Lotito a parlare di calendari è utopia. Il presidente della Lazio resta a lungo nella sala per mettere a punto gli ultimi dettagli per l’elezione di Tavecchio. «Ma cosa volete che dica dei calendari! Ho altro a cui pensare. Certo, la prima col Milan è tosta». Il numero uno del Toro la sbriga così: «Avvio tosto». Setti, presidente del Verona: «L’anno scorso ero preoccupato perché incontravamo le big all’inizio, stavolta lo sono perché incontriamo squadre alla portata. Chiudiamo con la Juve e speriamo che abbia già vinto …». Cupo il d.t. del Sassuolo, Nereo Bonato: «Nelle prime sette giornate incontriamo cinque big». Diverso l’umore del neo presidente del Cagliari Tommaso Giulini: «Bisogna fare punti all’inizio perché il finale è duro. Bello ritrovare all’esordio il Sassuolo di Giorgio Squinzi col quale sono stato in Federchimica, e sono già emozionato per la quinta giornata, a Milano con l’Inter». Diverso il discorso per l’Udinese che, avendo aperto il cantiere Friuli, doveva sperare di non incontrare troppe big, almeno fino a gennaio: «E da quel punto di vista ci è andata bene perché la Juve in casa l’avremo a febbraio con la curva pronta», dice il vice presidente Stefano Campoccia. Non ci sono Cellino (ormai ex presidente) e De Laurentiis, che in passato assicuravano lo show. In più fuori diluvia: pioggia e pochi sorrisi, e se fosse un presagio della
prossima stagione? (Gazzetta dello Sport)
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