Elezioni Figc, tensioni tra gli schieramenti. Ma Lotito e Agnelli smentiscono lite
Tensioni e qualche scintilla, ma nessuna lite. Claudio Lotito e Andrea Agnelli, presidenti di Lazio e Juventus, smentiscono di aver dato vita ad un’animata discussione all’Hilton Airport, dove è in corso l’assemblea elettiva della Figc. La coda per la terza votazione offre ad entrambi i presidenti l’occasione per cancellare le indiscrezioni: «Chi ha litigato? Nessuno», dicono. La tensione, però, è palpabile tra gli schieramenti che sostengono i due candidati, Carlo Tavecchio e Demetrio Albertini. «Qualcuno dall’altra parte è nervoso», dice Enrico Preziosi, presidente del Genoa e da sempre a favore della candidatura del presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Ironia tagliente, lì vicino, nelle parole di Aurelio De Laurentiis: «Casomai è Agnelli che litiga con tutti…», dice il presidente del Napoli. All’insegna della distensione, invece, i gesti di Adriano Galliani. L’amministratore delegato del Milan, sostenitore di Tavecchio, incrocia al bar Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione allenatori che appoggia Albertini: «Ulivieri, siamo compagni!, dice Galliani, altro pilastro del fronte ‘Sì Tav’, alzando il braccio destro col pugno chiuso e salutando Ulivieri, che non ha mai nascosto il suo orientamento politico. A pochi metri, Albertini sorseggia una bibita al bancone, chiacchierando con Beppe Marotta, ad della Juventus. »Siamo partiti da 70-30…«, dice l’ex calciatore, a sottolineare un risultato che non può essere considerato negativo viste le premesse. (AdnKronos)
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