Città Celeste archivio2014 Fortunati voi, che ci avete creduto alme

Fortunati voi, che ci avete creduto alme

redazionecittaceleste
Fortunati voi, che ci avete creduto almeno per un istante. Fortunati perché, evidentemente, ancora avete una speranza in questa Società e in chi la rappresenta. Io non ce la faccio più, da qualche anno a questa parte e, ve lo dico col cuore in mano, sapevo che sarebbe andata a…

Fortunati voi, che ci avete creduto almeno per un istante. Fortunati perché, evidentemente, ancora avete una speranza in questa Società e in chi la rappresenta. Io non ce la faccio più, da qualche anno a questa parte e, ve lo dico col cuore in mano, sapevo che sarebbe andata a finire così. Lo sapevo perché quando impieghi due mesi per acquistare il cartellino di un difensore che, con tutto il rispetto, non è né Nesta, né Baresi, è chiaro che quel giocatore non arriverà mai. Mi dispiace dirlo, ma io non ci credo più. Dieci anni di fax rotti, procuratori intrattabili, accordi non raggiunti per due soldi in più, mi hanno fatto capire che fino a quando non c’è una presentazione ufficiale, non posso credere alle loro parole. Non ci godo, assolutamente. Mi fa male vivere una situazione simile, pensare che una volta uno come Astori l’avremmo preso con un paio d’ore. E fa ancora più male pensare che sarebbe venuto per fare il “panchinaro”. Da ieri sera che cerco le parole giuste per esprimere tutta l’amarezza che ho in questo momento, ma sinceramente nemmeno ho la voglia di farlo. Perché è questo che ha creato l’attuale gestione societaria nel Laziale Vero. E’ la noia, la stanchezza, la frustrazione. Quella cosa che ti fa dire “ma tanto se sapeva”. Quella sensazione che provi quando giochi a calcetto con gli amici, stai perdendo 8 a 0 e ti fanno il 9 a 0. Ecco quella rassegnazione lì. Così avvilente che nemmeno riesci più a incazzarti come una volta. Anzi, quasi ti viene da ridere. Come quando ascolti una barzelletta. Vecchia, di dieci anni.