Città Celeste archivio2014 La mazzata: Salomone, "La Lazio di Lotito resta sola..."

La mazzata: Salomone, "La Lazio di Lotito resta sola..."

redazionecittaceleste
DI LUIGI SALOMONE (IL TEMPO) Il dato è imbarazzante, la protesta continua e l’Olimpico si annuncia deserto anche quest’anno. Finora sono intorno a 5.000 gli abbonamenti venduti (1.500 «cuccioloni») e ieri scadeva il termine per confermare il posto della passata stagione. Con l’effetto trionfo in Coppa Italia, Lulic ’71, gli…

DI LUIGI SALOMONE (IL TEMPO)

Il dato è imbarazzante, la protesta continua e l’Olimpico si annuncia deserto anche quest’anno. Finora sono intorno a 5.000 gli abbonamenti venduti (1.500 «cuccioloni») e ieri scadeva il termine per confermare il posto della passata stagione. Con l’effetto trionfo in Coppa Italia, Lulic ’71, gli aerei che volteggiavano sui cieli del litorale di Roma per ricordare agli odiati cugini la beffa del 26 maggio, l’anno passato si era raggiunta quota 23.000 tessere dei quali circa 8.500 erano i «cuccioloni», riservati agli under 14. La storia è nota, dopo gennaio e la cessione di Hernanes lo strappo definitivo soprattutto con la Nord che ha confermato la diserzione dallo stadio almeno fino al primo settembre quando sarà chiuso il mercato, poi lo scenario potrebbe cambiare se non ci saranno partenze eccellenti. I numeri del settore più caldo della tifoseria fanno quasi paura: appena 300 gli abbonamenti sottoscritti, un disastro annunciato che, nonostante acquisti di qualità, Lotito non è riuscito ad evitare. Credere che potessero bastare i comunicati del presidente a ricucire lo strappo era solo una speranza perché il cambio di passo finora non c’è stato. O meglio sul mercato sono arrivati Basta, De Vrij, Parolo, Djordievjc, è stato riscattato Candreva ma lo sforzo, per quanto apprezzabile, non ha sortito gli effetti sperati. Gli annunciati cambi in società, ad esempio l’arrivo di un dirigente di provata fede laziale, non si sono visti e allora la gente ormai diventata «sparuta maggioranza» diserta l’Olimpico.

Manca un altro colpo sul mercato ma non è detto che sia sufficiente a risanare la ferita. Di certo la Lazio prorogherà la campagna fino al 24 settembre e si spera che, dopo la chiusura del mercato, ci possa essere un’impennata.