Città Celeste archivio2014 Lazio, per la difesa balzano in avanti Stankovic e Silvestre.

Lazio, per la difesa balzano in avanti Stankovic e Silvestre.

redazionecittaceleste
Nella lista della spesa di Igli Tare, com’è ovvio, non c’è solo il nome di Ron Vlaar, del costoso quanto apprezzato centrale di difesa olandese. Ad una ventina di giorni dalla sirena che sancirà la fine del mercato, la caccia al partner di de Vrij resta infatti a largo spettro,…

Nella lista della spesa di Igli Tare, com’è ovvio, non c’è solo il nome di Ron Vlaar, del costoso quanto apprezzato centrale di difesa olandese. Ad una ventina di giorni dalla sirena che sancirà la fine del mercato, la caccia al partner di de Vrij resta infatti a largo spettro, con molti nomi a rendere sempre più intricato l’eventuale piano B studiato dal d.s. della Lazio.
L’ultimo arrivato, nello sprint lungo lanciato dai procuratori che sperano di poter colmare la mancanza tecnica biancoceleste, è Matias Silvestre, trentenne argentino di proprietà dell’Inter, uno che due stagioni fa s’era guadagnato un biglietto per il calcio che conta dopo quattro anni (e dodici gol) tra Catania e Palermo. Il classico usato sicuro che non dispiace affatto alla Lazio, in passato già ad un passo dal portare a Formello il centrale sudamericano.
Qualche dubbio resta sulle capacità di Silvestre di fare la differenza anche al livello superiore, in una squadra che punta decisamente a riconquistare l’Europa. Arrivato all’Inter e poi passato in prestito l’anno successivo ai cugini rossoneri, l’argentino non è infatti riuscito a cambiare marcia e ad imporsi a San Siro. Solo tredici presenze per lui negli ultimi due campionati, frenata che ha rallentato la crescita, fino a quel momento graduale dell’ex Boca Juniors. Un obiettivo da inseguire eventualmente nell’ultima settimana di mercato, considerato anche che Silvestre non rientra nei piani di Mazzarri.
L’altro affare possibile e poco impegnativo per le casse laziali ha come obiettivo il serbo Vojislav Stankovic, ventisettenne capitano del Partizan Belgrado. Per il difensore, in scadenza di contratto, la richiesta non supera i 600 mila euro, cifra assolutamente «low cost» che ha invogliato il d.s. Tare a fare più di un pensierino su un giocatore forte di testa, dai piedi educati e leader nella sua squadra. «Un’occasione del genere passa una sola volta nella vita», ha commentato Stankovic, che spera di convincere il club serbo a lasciarlo andare.
E mentre Lulic sta discutendo con la società il rinnovo con adeguamento economico del contratto, nei prossimi giorni il mercato in uscita dovrà necessariamente subire l’accelerazione necessaria per sfoltire un gruppo troppo numeroso. Pioli, che vuole lavorare durante la stagione con non più di 23 giocatori, a breve dovrebbe salutare Cavanda. Per il difensore belga, per il quale Lotito non chiede meno di 3,5 milioni, c’è un ritorno di fiamma dell’Amburgo, già vicinissimo a chiudere l’affare durante la trasferta tedesca. Discorso diverso, invece, per Onazi: la valutazione di 10 milioni fatta dalla Lazio ha gelato chi era interessato al centrocampista nigeriano, che a questo punto ha buone probabilità di rimanere a Roma e vedersi aumentato l’ingaggio. (Corriere della Sera)