FOCUS - Lulic-Parolo, una poltrona per due
ROMA – Oggi, presso la clinica di riferimento sono arrivati praticamente in contemporanea, parliamo di Marco Parolo e Senad Lulic. Il nuovo numero 16 biancoceleste aveva ancora gli occhi iniettati di sangue come quando ti buttano giù dal letto da meno 10 minuti, un saluto al team manager Manzini e poi l'incontro con Senad Lulic che va come una scheggia, una stretta di mano con il suo nuovo compagno e uno sguardo come per dire: “Io ci sono ancora”, poi di corsa su per le scale della clinica per raggiungere la stanza delle visite. L'ex Parma sceglie invece la strada più comoda quella dell'ascensore.
UNA POLTRONA PER DUE - Tante volte il destino è davvero strano, si sono incontrati proprio i due che potrebbero occupare la casella di interno sinistro nel nuovo scacchiere disegnato da Pioli, per loro ci sarà solo un posto nel centrocampo a tre provato sotto le Tre Cime di Lavaredo. E' proprio in quella zona che il mister ha avuto i grattacapi peggiori alternando i vari Mauri, Vinicius e addirittura Braafheid. Parolo viene con la spada di Damocle di un investimento da 5,5 milioni di euro, sarà molto difficile farlo restare in panchina, mentre Lulic si era fatto stregare dalla corte della Signora che ora invece fa molto la preziosa e non si fa sentire più dopo l'addio del Conte. La velocità e un gol per la storia da una parte e gli inserimenti di Marco dall'altra, allo stratega Pioli il compito di fare la mossa giusta.
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