Città Celeste archivio2014 Marchetti: missione number one!

Marchetti: missione number one!

redazionecittaceleste
L’ora della verità è arrivata: ne rimarrà solo uno in porta, sarà il titolare. L’alternanza è finita, il turnover è terminato. Marchetti o Berisha, Berisha o Marchetti? Chi giocherà domenica contro il Bassano (Coppa Italia) giocherà anche a Milano (prima di campionato), sono questi i piani. La decisione spetta a…

L’ora della verità è arrivata: ne rimarrà solo uno in porta, sarà il titolare. L’alternanza è finita, il turnover è terminato. Marchetti o Berisha, Berisha o Marchetti? Chi giocherà domenica contro il Bassano (Coppa Italia) giocherà anche a Milano (prima di campionato), sono questi i piani. La decisione spetta a Pioli, sarà ufficializzata nei prossimi tre giorni. Marchetti è ancora davanti a Berisha, ma il portiere albanese non s’arrenderà.

La gerarchia. Pioli è molto soddisfatto, ha colto i segnali giusti, vuole che Federico torni grande. Il portiere è rimasto a Roma, il mercato chiuderà l’1 settembre, non sono arrivate offerte. Pioli, puntando su Marchetti, farebbe una scelta logica: servirebbe per provare a rilanciare definitivamente l’ex azzurro. Berisha è pronto, l’ha dimostrato l’anno scorso. E’ incappato in un errore a Latina, nessuno ne è esente, ma la sua affidabilità è stata certificata. Marchetti e Berisha si sono alternati durante le amichevoli estive, si sono divisi il posto, hanno condiviso la rivalità, hanno provato a gestirla. Le pressioni esistono per entrambi, nella stagione passata schiacciarono e condizionarono Marchetti: accusò malanni fisici, perse sicurezza ed è probabile che la presenza “ingombrante” di Berisha si sia fatta sentire negativamente. Marchetti in ritiro ha fatto registrare una crescita costante: parava bene, alla sua maniera, era carico, reattivo, in forma, guidava i compagni da dietro, parlava in continuazione, li consigliava, aveva un atteggiamento da leader. A Lisbona, peccato, ha sbagliato un dribbling e ha provocato un rigore. Pioli chiede ai portieri di stare alti, di giocare il pallone, di partecipare alla manovra difensiva, non è semplice. Ma il tecnico è stato conquistato dall’atteggiamento di Federico, dal modo in cui si è allenato e dagli interventi fatti in partita.

Conte. Marchetti attende la decisione di Pioli. Ieri s’è incrociato con Antonio Conte, il cittì è stato in visita a Formello, ha salutato l’ex azzurro, gli ha stretto la mano, ha parlottato con lui per alcuni secondi. Conte conosce bene Marchetti, l’ha sfidato quando guidava la Juve e non fu facile superarlo, a quel tempo era il clone di Buffon. Conte osserverà Marchetti, se tornerà al top lo prenderà in considerazione, il suo talento va recuperato, è un bene per la Lazio, lo sarebbe anche per l’Italia.

Il Bassano. E’ davvero strano il destino: Marchetti spera di strappare il posto in vista del match di domenica contro il Bassano, è la squadra della città in cui è nato anche se poi è cresciuto a Cassola (provincia di Vicenza) e mai ha indossato la maglia giallorossa. Marchetti, un giorno, raccontò parte della sua storia: «La mia terra l’ho lasciata a 14 anni per inseguire un sogno, quello del pallone. Lì ci sono i ricordi, gli amici, le radici, la mia famiglia e i miei valori. Sono andato via da ragazzino, ma se non fossero stati così forti quei legami non avrei superato i momenti difficili della mia vita» . Il Bassano – che ha incontrato una sola volta da avversario – porterà alla mente tanti ricordi, il Bassano può permettergli di rinascere una volta per tutte. Il momento è arrivato, sarà una sentenza senza appello. Il destino, curioso, lo scriverà Pioli. (Corriere dello Sport)