Città Celeste archivio2014 Schumacher. Dopo due settimane dall'incidente, nessuna novità. Ma presto potrebbero essercene!

Schumacher. Dopo due settimane dall'incidente, nessuna novità. Ma presto potrebbero essercene!

redazionecittaceleste
Non trapela nulla dall’ospedale di Grenoble dove Michael Schumacher è ricoverato da due settimane dopo il terribile impatto contro una roccia mentre sciava sulle nevi di Meribel. Si ipotizza il momento in cui i medici allevieranno il dosaggio farmaceutico facendo uscire il tedesco dal coma per avere una prima valutazione…

Non trapela nulla dall’ospedale di Grenoble dove Michael Schumacher è ricoverato da due settimane dopo il terribile impatto contro una roccia mentre sciava sulle nevi di Meribel. Si ipotizza il momento in cui i medici allevieranno il dosaggio farmaceutico facendo uscire il tedesco dal coma per avere una prima valutazione dei possibili danni dovuti al trauma cranico e all’emorragia cerebrale. Si tratterà di un momento importante anche se non corrisponderà a un responso definitivo: da quel momento si potrà cominciare ad agire per l’eventuale operazione recupero. Al momento, però, non ci sono nuove comunicazioni ufficiali e ciò significa che l’equipe medica preferisce stabilizzare ulteriormente il quadro clinico.

Ovviamente, i tifosi vorrebbero saperne di più ma è bene ricordare che rispetto alla diagnosi iniziale, l’ottimismo è cresciuto esponenzialmente. Per ciò che concerne la dinamica dell’incidente, dopo le parole del procuratore di Albertville che ha escluso che il sette volte campione iridato procedesse a velocità troppo sostenuta, sono arrivate anche le dichiarazioni dell’ex pilota Gerhard Berger. L’austriaco condivide con Schumi un passato in Ferrari e in Benetton, ma non solo. Anche Berger dopo aver sfrecciato per anni nei circuiti della F1 ha rischiato la vita in un incidente molto più ordinario: si è rotto il collo mentre viaggiava su una strada cittadina. Si è salvato per una fortunata coincidenza: “Nell’auto dietro la mia, c’erano due medici con il kit di pronto intervento che mi hanno prestato le prime cure salvandomi la vita”. Berger rimanda al mittente le accuse e le calunnie di chi prospettava una mancanza di cautela di Schumacher alla base dell’incidente. “E’ solo una fatalità: Michael stava sciando con il figlio. Come si fa a pensare che fosse spericolato? Il problema è che è finito con la testa contro una roccia: un tiro mancino del destino”. La speranza è che anche Schumi riesca a recuperare come fatto dall’ex collega: per il momento non resta che aspettare. (oblo.it)