Colasanto: "Keita ha un atteggiamento sbagliato"
ROMA - Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei, l’agente Fifa ed fine conoscitore di calcio argentino, Filippo Colasanto, ha parlato del mercato biancoceleste:
LUCAS BIGLIA
“Parliamo di un giocatore bravo, che non è un fenomeno e che non ha mai espresso lodi d’amore alla società, e questo è singolare visto che gli argentini si legano moltissimo alle loro squadre. Fatta col Milan? No, ancora no. Io al posto di Biglia accetterei: il Milan potrebbe avere in divenire un blasone maggiore rispetto a quello che offre la Lazio ora. Probabilmente c’è ancora un discorso di soldi che frena la trattativa”.
KEITA
“Al di là delle doti del giocatore, è uno scandalo che un giovane possa permettersi questi atteggiamenti. Vuole andare alla Juve? Mi sembra strano che i bianconeri vogliano prenderlo, basti vedere il rigore che hanno avuto quest’anno nei confronti di Bonucci e Pjanic”.
SOLUZIONI SUDAMERICANE
“In Argentina purtroppo c’è questo vizio di vendere i giocatori bravi dopo una sola stagione e arrivano in Europa quando sono ancora acerbi. Per questo il campionato è calato. Faccio il nome di Centurion, ad esempio, che nel Racig sembrava fenomenale e nel Genoa ha fatto solo due presenze per poi tornare in Sudamerica. All’epoca proposi Di Maria a Roma, Lazio e Fiorentina, ma non ne hanno voluto sentir parlare. Proposi anche il Papu Gomez ad un dirigente cui non faccio il nome. Mi disse che era un ‘nano’, era vero, ma vai a prenderlo ora il Papu... Oggi consiglio Alexander Barboza, un difensore classe ’96 del Defensa y Justicia. Ha un gran fisico, è bravo con i piedi ed è un giocatore di personalità. Lo sto seguendo, è di proprietà del River Plate e con i Millonarios non si sbaglia mai”.
IL MERCATO DELLE ALTRE
“La Juventus sta cercando di sistemare anche i reparti dove sta messo meglio. Il Milan sta facendo tanto sul mercato e sta lavorando molto sottotraccia. In prospettiva dico però che se l’Inter di Suning decide di investire davvero non ce n’è per nessuno”. Ha parlato anche Savini: CONTINUA A LEGGERE
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