Le voci, Agostinelli: "Marusic va aspettato"
ROMA - Queste le dichiarazioni dell'ex-biancoceleste Andrea Agostinelli rilasciate in esclusiva ai microfoni di Radiosei: “La Lazio come numeri non avrebbe bisogno di esterni, ma se hanno preso Marusic è perché in prospettiva potrà essere utile. Giocando il montenegrino a destra mi viene da pensare che uno tra Basta e Patric, forse più il secondo, sia in uscita. Spesso in passato alcuni giocatori sembravano non importanti, invece con il tempo e la pazienza sono usciti fuori, quindi con Marusic bisogna avere pazienza. Il prossimo anno si partirà con il 3-5-2 anche se poi Inzaghi ha dimostrato che non ha problemi a cambiare in corsa”.
FRONTE ACQUISTI
“Il fatto che la Lazio non abbia comprato nessuno non è una novità: del resto è così per quasi tutte le squadre. Oggi poi i ritiri cominciano in anticipo, quindi i rinforzi arriveranno in corsa. Kucka mi piace, ma nell’affare Biglia preferirei solo soldi da reinvestire su un sostituto all’altezza. In Italia per esempio c’è Torreira, all’estero ce ne sono tanti.Una provocazione può essere l’abbassamento di Luis Alberto nel ruolo di regista in caso di necessità. Rimane un caso estremo perché comunque al limite la Lazio pensa più a Murgia in quel ruolo. Antenucci lo conosco da molti anni e in Serie B l’avrei preso in tutte le squadre: alla Lazio però preferirei qualcosa in più. Simeone per esempio ha già dimostrato di saperci stare in Serie A”.
DE VRIJ, BIGLIA E KEITA
“Ci può stare che rimangano tutti e tre, perché Lotito non li svenderà. Senza nessuna cessione il mercato della Lazio non sarà di grande qualità, anche se credo che in certi ruoli ci sia bisogno di rinforzi. Una punta che dia il cambio ad Immobile, migliore di Djordjevic, è necessaria, così come un centrocampista in più, anche se credo che si punterà sull’esplosione di Luis Alberto. Io in caso di permanenza di de Vrij, Biglia e Keita li farei sicuramente giocare: alla fine si sistemeranno le cose perché le esperienze negative le hanno avute sia i giocatori che la società. La situazione sarebbe comunque difficile, ma recuperabile perché l’allenatore sarebbe contento: il suo lavoro a livello psicologico sarebbe importante. È vero anche che alle prime prestazioni positive ci si dimentica di tutto quello che c’è stato. Certo la società non sarebbe contenta perché arrivando i giocatori a scadenza perderebbe parecchi soldi". Ecco anche le dichiarazioni di Beppe Signori ai microfoni di Radio Incontro Olympia: CONTINUA A LEGGERE
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