Città Celeste archivio2017 Kloop: "Lucas Leiva? Un giorno diventerà un allenatore fantastico"
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Kloop: "Lucas Leiva? Un giorno diventerà un allenatore fantastico"

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AGGIORNAMENTO 22 LUGLIO - Parlando in conferenza stampa, l'oramai ex allenatore di Lucas Leiva, Klopp, ne ha così parlato: "Lui ama Liverpool, è incredibile. Immaginava di rimanere qui per il resto della della sua carriera e della sua vita. Gli ho detto che la porta è sempre aperta dopo i suoi tre anni alla Lazio. Troveremo un posto. Sono sicuro che un giorno, Lucas, diventerà un allenatore fantastico"

di Simone Cesarei

ROMA - Il calciomercato è un intrigo che nemmeno i massimi esperti riescono a svelare. Trame segrete, macchinazioni, cospirazioni: ciò che succede tra giugno e fine agosto potrebbe essere la trama perfetta per uno dei film di Nolan. Ci sono squadre che non hanno paura a dichiarare pubblicamente i propri obiettivi, forti di una disponibilità economica che gli dà la sicurezza di conquistare senza fatica la preda, mentre altre si devono affidare a depistaggi, sotterfugi e silenzi cosi profondi da essere scambiati per immobili. E' il caso della Lazio: squadra che sicuramente non fa delle finanze il proprio punto di forza, ma che anzi si affida all'intuito per scovare talenti che un giorno possano essere indiviati da tutta Europa. Milinkovic Savic, Lukaku, Felipe Anderson, De Vrij sono solamente alcuni dei giovani scovati dal ds biancoceleste Tare in giro per il mondo e che ora sono diventati pilastri di una squadra che non intende fermarsi al quinto posto della scorsa stagione. Per fare meglio dello scorso anno, per raggiungere quella Champions League tanto sognata dai tifosi laziali servono giocatori pronti a confrontarsi con un campionato tatticamente complicato come la Serie A. L'acquisto di Lucas Leiva in questo senso può essere visto come la volontà da parte della società di non vincere solamente in futuro, puntando su quel progetto tante volte decantato dal presidente Lotito, ma anche nel presente, costruendo una squadra pronta per competere in Italia e in Europa: «Lucas Leiva è meglio di Biglia. Non giocava a Liverpool – le parole di Lotito oggi al Messaggero - solo perché non aveva un buon rapporto con Kloop».

FIAMMATA

La cessione di Biglia al Milan poteva essere un'arma a doppio taglio per la Lazio. Il vuoto di potere lasciato dall'argentino in cabina di regia infatti, avrebbe potuto, qualora non fosse stato colmato con il giusto profilo, creare un caos difficile da gestire. La leadership dell'ormai ex capitano biancoceleste, in campo e fuori, è stato uno dei fattori determinanti per l'ottima stagione scorsa. Sono molti i nomi che si sono accostati ai capitolini per raccoglierne l'eredità, ma in questi mesi, non una volta è uscito quello di Lucas Leiva. Quando si è capito quale fosse il reale obiettivo di Tare la trattativa era già chiusa, e il brasiliano si apprestava a sbarcare in Italia e raggiungere i compagni nel ritiro di Auronzo. Ancora una volta la tattica di Tare è stata vincente: con solamente 5 milioni di euro è riuscito ad assicurarsi un profilo di esperienza, che non teme i grandi palcoscenici e che potrà fare da chioccia alle giovani scommesse del ds laziale. Difficile dire ora se Lucas Leiva non farà rimpiangere Biglia, ma sicuramente, nonostante siano due giocatori diversi per caratteristiche, il potere in cabina di regia è stato raccolto da un leader nato. Per il resto, staremo a vedere.

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