Che tipo di giocatore è Lucas Leiva
di Leonardo Mazzeo
ROMA - C'è chi costruisce, c'è chi distrugge. Come quando vedi un bambino che, seduto sulla sabbia in riva al mare, si impegna a tirare su un castello bellissimo, con le conchiglie e tutto il resto. E poi arriva un altro bambino e distrugge il castello. Ecco: se Lucas Biglia era il primo bambino, Lucas Leiva è sicuramente il secondo.
BANDIERA ALTA SULLA MEDIANA
Dieci anni in una squadra non sono pochi. Lucas Leiva è al Liverpool dal 2007, ossia da quando aveva vent'anni. Il classe 1987, stagione dopo stagione, è diventato una bandiera del club, piazzandosi lì in mezzo al campo a lottare. Ora la sua storia con i reds sembra giunta al termine, e il brasiliano è pronto a mettere la sua grinta a servizio della Lazio, che ha scelto lui per sostituire Biglia. Sarà in grado di reggere il confronto con il Lucas uscente?
CARATTERISTICHE DIVERSE
I due sono giocatori diversi: Biglia più tecnico, con visione di gioco, destro educatissimo, bravo nei calci piazzati, rigorista; Lucas Leiva sicuramente più incontrista, pochi goal in carriera (sei nei dieci anni al Liverpool), meno visione di gioco, non batte i calci piazzati. Ma il brasiliano, dalla sua, ha capacità difensive che lo rendono fondamentale nella fase di non possesso: come detto, Lucas Leiva, più che creare, distrugge quello che costruiscono gli avversari. Butta giù castelli di sabbia. Tenace, difficile da spostare fisicamente nonostante non sia altissimo. Il termine giusto, probabilmente, è coriaceo: il mediano non si spezza, resiste, rincorre, pulisce, mette ordine e poi affida agli altri il compito di attaccare. Bravo nel capire i tempi di gioco, deciso nei contrasti. Un mediano, appunto. Non un regista.
LUCAS LEIVA NELLA LAZIO
Dovendo piazzarsi lì, dove Biglia ha lasciato il vuoto, Lucas Leiva sicuramente avrebbe bisogno di due mezze ali tecniche, capaci di costruire gioco e assistere gli attaccanti. Se invece al brasiliano dovessero essere affidati anche compiti di impostazione, potrebbe faticare. La Lazio, sostituendo Lucas con un altro Lucas, senza fare altri interventi, rischia di rimanere un po' a corto di idee a centrocampo, posto che Parolo e Milinkovic hanno altri compiti, e li svolgono bene. Comunque, in attesa di possibili nuovi arrivi a centrocampo, starà a Inzaghi capire come far girare la Lazio con un Biglia in meno e un Lucas Leiva in più. Un elemento valido, al quale però non può essere chiesto di rimpiazzare in tutto e per tutto l'argentino. Intanto le visite mediche sono state programmate: CONTINUA A LEGGERE
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