Città Celeste archivio2017 Massimo Lopez: infarto in scena, la corsa in ospedale, l’intervento al cuore, la degenza…
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Massimo Lopez: infarto in scena, la corsa in ospedale, l’intervento al cuore, la degenza…

redazionecittaceleste
Fonte: Repubblica.it

TRANI - "In quattro minuti dall'ospedale al teatro. E in tre quarti d'ora dai camerini all'unità coronarica dopo che il medico si era accorto che il cuore aveva un ritmo cosiddetto da infarto. Noi abbiamo fatto solo il nostro dovere, Massimo Lopez è stato fortunato ma si è comportato da grande professionista e ha collaborato dall'inizio alla fine". Parla uno dei quattro componenti dell'equipaggio 'Mike 12' del servizio 118 di Bari che nella serata di venerdì 24 marzo ha salvato la vita all'attore comico. Lopez ha avvertito un malore ed è stato costretto a interrompere lo spettacolo sul palco del teatro Impero di Trani nell'ambito della rassegna Jazz & dintorni'.

L'artista, che lo scorso 11 gennaio ha compiuto 67 anni, uno dei componenti dello storico trio di cui facevano parte la compianta Anna Marchesini e Tullio Solenghi, si era sentito male all'improvviso appena finito di cantare e poco prima di iniziare una delle sue imitazioni, quella dell'ex premier Silvio Berlusconi. Ha chiesto scusa al pubblico dicendo di non sentirsela di continuare oltre ed è uscito di scena andando direttamente nei camerini con alcuni suoi collaboratori. Immediata la chiamata al 118. La telefonata che allunga la vita, proprio come diceva lo stesso Massimo Lopez in un noto spot televisivo di alcuni anni fa, arriva alle 22.40. L'equipaggio è sul posto subito dopo, partito con un codice giallo.

"Massimo Lopez era cosciente e ha collaborato con noi", spiega uno dei soccorritori. "Quando siamo arrivati lo abbiamo trovato disteso a terra nel suo camerino e diceva di avere un forte dolore al petto. Subito gli abbiamo fatto un elettrocardiogramma online, ma senza attendere il responso del medico al Policlinico di Bari il dottore dell'equipaggio ha deciso per il trasporto d'urgenza in codice rosso ad Andria, non prima di averlo stabilizzato con dei farmaci".

Il paziente, il cui cuore è stato collegato a un monitor multiparametrico e a un defibrillatore, non è passato dal pronto soccorso ma, in casi come questi, è stato trasferito direttamente all'unità coronarica in forza dell'attivazione di un particolare protocollo. I componenti dell'equipaggio, un medico, un infermiere, un autista soccorritore e un soccorritore, fanno sapere che Massimo Lopez è stato durante tutto il tempo del trasporto sereno e "collaborante". A bordo dell'ambulanza avrebbe scherzato, cosciente di essere in buone mani.

Adesso è in osservazione nel reparto di Cardiologia: le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.Il direttore sanitario dell'ospedale Bonomo, Stefano Porziotta, è però cauto sui tempi di dimissione. "Sicuramente aspetteremo l'inizio della prossima settimana, la prognosi nei casi di infarto rimane riservata almeno per 72 ore. È stato molto bravo ad accorgersi per tempo che qualcosa non andava. Sempre collaborativo, non ha mai perso il buonumore nonostante lo spavento. Si tratta davvero di una gran bella persona", è la sua conclusione.