Milinkocrazia: Sergej blindato sino al 2022
ROMA - Un’altra medaglia al valore a questo Sergej di ferro. La Lazio è pronta blindarlo: dopo Parolo e Biglia, tocca al terzo titolare del centrocampo. Milinkovic sino al 2022, è un altro premio alla dedizione e all’impegno: «Non ci saranno problemi sul rinnovo. Avremo un incontro nei prossimi mesi - ammette l’agente Kezman a Tmw - ma non c'è una data fissata. Comunque sarà tutto semplice e veloce, perché tutte le parti la pensano allo stesso modo. La Lazio è molto soddisfatta di Sergej, lui è felice di rimanere a Roma». Alla faccia della Juve e delle altre pretendenti, ecco l’adeguamento in serbo: Milinkovic passerà dal milione sino al 2020 a 1,4 a salire con due anni in più di contratto. Sergej ha scoperto la dolce vita, manterrà la dolce promessa: «Non andrò via finché non avrò vinto qualcosa con questa maglia». E, se sarà subito, l’appetito verrà mangiando. Non s’accontenterà eventualmente della Coppa Italia, Sergej ha fame di Champions. Forse nessuno ci crede di più di lui a Formello: «Possiamo centrarla», continua a ripetere in patria. Dove sottolineano come il prezzo del suo cartellino sia lievitato, negli ultimi 19 mesi (ovvero dalla vittoria del mondiale Under 21), di ben 8 milioni secondo la valutazione di Transfermarkt. Da 4 a 12, ma Lotito chiede più del doppio: almeno 25 milioni per provare a bussare a Formello. Ne erano stati rifiutati 15 in estate dal Napoli, figuriamoci adesso.
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AMULETO - Non lascia la Lazio. Anzi, Milikovic raddoppia. Non solo negli anni di contratto. Un gol al Milan e inizierà un nuovo giro per triplicare il bottino della scorsa stagione. Tre centri fra campionato e coppa (2 in Europa League) in 35 presenze nella sua prima annata biancoceleste. Alla seconda è già a quota 5 (4 in A e 1 in Coppa Italia) in 23 partite. All’Olimpico Sergej vuole mettere il turbo, a Pescara intanto ha portato ancora fortuna: Parolo ha solo scaricato in rete il suo meraviglioso pallonetto sulla traversa. Alla prima giornata a Bergamo, proprio con un assist era cominciata la sua scalata alla titolarità. Milinkovic doveva essere il primo rincalzo in mediana, oggi è il punto fermo della Lazio. Da tatticamente indecifrabile a tatticamente imprescindibile, che sia 4-3-3 o 3-5-2. Perché Sergej è persino un talismano: quando segna o azzecca il filtrante, la Lazio vince. E’ successo addirittura 9 volte su 9 sino ad ora. Due volte con l’Atalanta, due col Pescara, ma anche a Udine, Palermo. A Genova con la Samp, all’Olimpico con la Fiorentina (2 assist) e in Coppa Italia col Genoa ai quarti: CONTINUA A LEGGERE
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