Città Celeste archivio2017 Senad Lulic, buona la prima: la sua avventura da capitano parte alla grande
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Senad Lulic, buona la prima: la sua avventura da capitano parte alla grande

redazionecittaceleste
Il bosniaco alza la Supercoppa alla sua prima sfida giocata con la fascia al braccio: un inizio perfetto per un giocatore che in campo dà sempre l'esempio

ROMA - E' arrivato prima il no di Radu, poi il suo : Senad Lulic ha accettato la fascia, e alla prima partita ufficiale ha alzato la Supercoppa contro la Juventus. Un grande inizio per un nuovo capitano, che al centro ha messo i suoi compagni. Personalità e sacrificio: il bosniaco è l'esempio per tutti. E gli altri, domenica sera, lo hanno seguito.

EREDITA' E PASSATO

Lulic ha raccolto l'eredità di Biglia, che è andato via a cercare nuovi stimoli, nuove motivazioni in rossonero. Alla Lazio, in questo momento, servono solo giocatori convinti: lo ha dimostrato anche Inzaghi, escludendo Keita perché non sereno. Così, Senad si è trovato una attorno al braccio, lo stesso braccio che, insieme all'altro, ha infine alzato una Coppa che alla Lazio mancava dal 2013. Quella volta, a decidere la partita fu proprio un gol di Lulic. Che quattro anni dopo è ancora lì, a combattere per i colori biancocelesti in campo. In qualunque zona del campo: perché Lulic è l'emblema del giocatore di sacrificio, che sopperisce alla mancanza di mezzi tecnici con quattro polmoni e tanta voglia di mettersi a disposizione.

FUTURO

Ma, conquistata la Supercoppa, ora la testa andrà subito ai prossimi impegni: i biancocelesti affronteranno la Spal, e tutta la Serie A messa insieme per cercare di fare bene almeno quanto lo scorso anno. Se non meglio. Nonostante un mercato ancora aperto, con giocatori che già anno detto addio e altri sul punto di andare via. Mister Inzaghi e Senad Lulic avranno il compito, da qui in avanti, di guidare tutto il resto della squadra verso una traversata che si presenta lunga e dura. Però la Lazio ora può contare su un nuovo capitano, che ha dimostrato di essere all'altezza del ruolo: senza smentirsi, continuando a sacrificarsi come sempre e mettendo il gruppo prima del singolo. Senad, l'uomo giusto al momento giusto. Come quella volta, al minuto 71 di un 26 maggio. Passati quattro anni, lui non è cambiato. Ha solo una fascia in più al braccio. E se la merita.

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