1 vs 1 - Anderson e Tsygankov: imprevedibilità e voglia d'incidere in Europa
di Lorenzo Ottaviani
ROMA - Una partita di calcio è una storia. Un racconto costituito da colpi di scena, epiloghi a volte inspiegabili e situazioni complesse, analizzabili da vari punti di vista che spesso non mettono d’accordo tutti. Ma soprattutto, è composta da personaggi: i protagonisti che attraverso le loro azioni – positive o negative che siano – danno forma alla storia, la rendono interessante e a volte addirittura epica. Il teatro del prossimo duello è l'Europa League, dove la Lazio dovrà ribaltare il 2-2 dell'andata contro la Dinamo Kiev. Nel match di una settimana fa due giocatori di fascia hanno inciso sulla gara segnando un gol: il brasiliano Felipe Anderson e l'ucraino Viktor Tsygankov.
ASSO EUROPEO
Felipe Anderson
'O Magico' è tornato ad incidere, l'Europa League come terreno di caccia prediletto. Felipe Anderson, almeno in campo europeo, si sta riprendendo la Lazio. La sta trascinando a suon di giocate, gol e assist: in 4 presenze ha gonfiato la rete 2 volte e mandato in porta i compagni ben 3, numeri da giocatore decisivo. Dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto fuori per quattro mesi il brasiliano sembra essersi ripreso il suo posto all'interno della rosa biancoceleste, nonostante la concorrenza spietata di un asso come Luis Alberto. Così come ha messo la firma nella gara di andata con un gol e un assist per Immobile, la speranza è che Felipe possa ripetersi anche nella sfida di questa sera, trascinando la squadra ai quarti di finale della competizione. Una spruzzata di samba è quel che ci vuole per battere gli ucraini.
IN RAMPA DI LANCIO
Colpo di tacco a battere Strakosha, vantaggio insperato per la sua Dinamo Kiev all'Olimpico di Roma. Viktor Tsygankov è stato la sorpresa più lieta della partita di andata, gol a parte. Un esterno tutto corsa e tecnica che ha creato non pochi problemi alla retroguardia laziale. L'età è dalla sua parte - è un classe '97 - e anche i numeri. I 3 gol e i 4 assist in 7 match di Europa League sono un discreto biglietto da visita per il giocatore ucraino nato in Istraele. E chissà che la Lazio non decida di investire proprio su di lui nella prossima finestra di mercato, d'altro canto il ds Igli Tare ha sempre avuto occhio per i talenti stranieri.
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