Città Celeste archivio2018 1 vs 1 - Lucas Leiva e Douglas Costa: la sfida brasiliana che mette in palio la Nazionale
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1 vs 1 - Lucas Leiva e Douglas Costa: la sfida brasiliana che mette in palio la Nazionale

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Torna la rubrica di Cittaceleste che descrive le partite della Lazio attraverso i duelli sul rettangolo di gioco

di Luca Spigarelli

ROMALucas Leiva e Douglas Costa sono i due brasiliani che nella sfida di domani si giocheranno anche la convocazione per Russia 2018. Eppure cercare un punto di contatto tra i due è difficile, sia per carriera sia per caratteristiche che per ruolo. Entrambi sono scuola Gremio e hanno dei piedi molto educati, oltre ad un'obiettivo comune: giocare il primo mondiale con la maglia del Brasile, possibilmente da protagonisti.

LUCAS LEIVA E UNA SECONDA GIOVINEZZA

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Classe 1987, mediano ex Gremio e Liverpool. Lucas Leiva è uno di quei giocatori che sa come impostare e far ripartire l'azione. La Lazio in estate ha deciso di puntare su di lui per rimpiazzare Biglia e anche questa volta il d.s. Tare ha avuto ragione: il suo piede destro (che a molti ricorda l'ex viola Dunga)  non sbaglia un colpo, ma quando si trova di fronte alla porta è raro che insacchi il pallone. Non a caso sono solamente 8 i gol realizzati in carriera, mentre gli assist 27. La forza di Leiva è senza ombra di dubbio l'intelligenza tattica, che lo rende uno dei migliori registi d'Europa. Al Liverpool ha anche giocato come difensore centrale con lo scopo di far ripartire l'azione dalle retrovie. Nelle 34 partite con la Lazio ha regalato ben 6 assist impressionando gli addetti ai lavori per la facilità con la quale si è inserito nei meccanismi di Inzaghi. L'unica nota negativa sono sicuramente i cartellini gialli: ben 7, decisamente troppi per un regista. L'ultima convocazione con la Nazionale risale al 2013: chissà che questa seconda giovinezza non gli permetta di staccare il biglietto per un Mondiale che lo vedrebbe sicuramente protagonista.

DOUGLAS COSTA, 40 MILIONI PER VINCERE LA CHAMPIONS

Velocità, accelerazione, talento e la capacità di saltare uomo: in poche parole Douglas Costa. Il brasiliano è sbarcato in Italia quest'estate con la formula del prestito oneroso a 6 milioni e un riscatto fissato a 40. Per i bianconeri è l'arma per tentare l'assalto alla Champions League, uno dei pochi trofei che Costa non ha ancora conquistato. Allegri ha trovato in lui un vero e proprio jolly. Può giocare su entrambe le fasce e calciare con ambedue i piedi, nonostante come tutti i mancini preferisca essere schierato a destra per rientrare sul piede più educato e inventare. Questa peculiarità gli ha permesso di sfornare in 18 presenze 2 gol e 5 assist con la maglia bianconera. Sono numeri che impressionano considerando sia i piccoli infortuni che hanno colpito il brasiliano, sia i tanti giocatori che la Juventus ha in quel ruolo. Il biglietto per il Mondiale già dovrebbe averlo stampato, ma visto il potenziale d'attacco del Brasile chissà che il ct Tite non preferisca chiamare proprio il laziale Leiva al suo posto, che sicuramente garantirebbe delle geometrie che Costa non ha nel suo repertorio.

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