Astori, la dott.ssa Rizzoli: "Potevano salvarlo"
ROMA - Da ormai una settimana il mondo del calcio è in lutto per la morte di Davide Astori, difensore della Fiorentina scomparso la scorsa domenica mattina per un arresto cardiaco. Precisamente, le cause della morte sono attribuite alla sua bradiaritmia che ha portato a un rallentamento del cuore durante la notte. E' nata però una polemica dalle parole della dottoressa Rizzoli, come riportato dal quotidiano Libero, che è convinta si potesse prevenire questa situazione attraverso dei controlli più accurati sul giocatore; secondo la dottoressa infatti è impossibile che nella storia clinica del giocatore non siano mai saltate fuori queste anomalie a lui non diagnosticate e, soprattutto, che i medici non si siano mai accorti di niente nonostante siano degli esperti del settore. In particolare il dubbio della dottoressa riguarda la mancanza di un esame holter sul giocatore (registrazione del battito cardiaco per 24 ore) che sarebbe stato l'unico modo per accorgersi del problema. A distanza di pochi giorni dal funerale del giocatore nascono dunque nuovi dubbi riguardo alla vicenda che ha scosso la Serie A.
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