ROMA - Il mistero s'infittisce ancora di più: mezz'ora d'interrogatorio lunedì scorso per de Vrij di fronte a Nado Italia e un ulteriore rinvio dopo quello di 10 giorni fa: il procuratore antidoping Pierfilippo Laviani sta procedendo con ulteriori accertamenti, dopo aver ascoltato il difensore e il medico biancoceleste, Angelo Ventura. L'audizione di quest'ultimo necessaria perché il nodo principale sarebbe legato all'assunzione di un cortisonico (per il ginocchio malconcio) da parte di de Vrij, prima della sfida col Verona del 19 febbraio, e a un vizio di procedura nella dichiarazione di esenzione, che andava dichiarata mese per mese. Per questo la procura antidoping in questi giorni ha chiesto al Ceft (Comitato Esenzione a Fini Terapeutici) la conformità della documentazione medica prima di procedere con un giudizio. A Formello ancora bocche cucite sulla vicenda, ma c'è ottimismo sul rischio del giocatore d'incorrere in un'eventuale squalifica (sino a un anno). Pure la Seg teme al massimo un richiamo, ma ora non si fida più della Lazio. Dopo il mancato rinnovo di Stefan, i rapporti con la società sono gelidi, ma l'agenzia ora pensa solo al futuro di de Vrij, a un passo dall'Inter a giugno (limate le ultime distanze legate alle commissioni, dopo tre incontri decisivi mancherebbe solo la firma sul contratto) nonostante il gradito inserimento del Napoli e di altre big. Per guardare avanti con serenità bisognerà però chiudere in fretta questo spiacevole episodio all'antidoping. Domani – secondo le nostre indiscrezioni - dovrebbe essere il giorno giusto per avere una sentenza da Nado Italia, intanto commosso Stefan ha segnato il passaggio del turno in Europa League e baciato ancora la sua maglia.
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